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Senso di oppressione al torace

D. Da qualche tempo, saltuariamente, soffro di un senso di oppressione al torace. Ho 42 anni, non fumo, non sono in sovrappeso, e faccio attività fisica. Soffro di reflusso gastroesofageo. L’ultimo elettrocardiogramma fatto è nella norma. Il sintomo è da attribuire al reflusso oppure mi consiglia di approfondimenti cardiaci?





R. Il sintomo potrebbe dipendere anche solo dal reflusso gastro-esofageo, visto che sa di averlo. L’oppressione al torace e’ pero’ anche una caratteristica del dolore di origine cardiaca. Una prima differenza tra i due potrebbe essere fatta analizzando la modalita’ con cui compare: se l’oppressione insorge dopo il pasto, soprattutto quando si assume la posizione sdraiata, e’ piu’ facile che sia attribuibile al reflusso gastro-esofageo, mentre se compare con l’attivita’ fisica e si risolve con la sua interruzione, e’ piu’ probabile che sia di origine cardiaca. Naturalmente in mezzo a questi due quadri ci sono un numero consistente di situazioni intermedie che potrebbero far propendere per l’uno piuttosto che per l’altro. E’ vero anche che in presenza di pochi fattori di rischio cardiovascolare (non fuma, non e’ in sovrappeso, fa attivita’ fisica) e con un’eta’ giovanile la probabilita’ di avere un problema cardiaco e’ bassa. D’altro canto un elettrocardiogramma effettuato in assenza di sintomi potrebbe essere del tutto normale senza avere alcun valore diagnostico. Il mio suggerimento e’ quello di sentire il parere di un cardiologo per programmare un eventuale test da sforzo e registrare l’elettrocardiogramma durante l’esercizio fisico.