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RESPONSABILI DEL CENTRO

Prof. Alessandro Armuzzi

Responsabile di Unità Operativa

Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali

Prof. Antonino Spinelli

Responsabile di Unità Operativa

Chirurgia del Colon e del Retto

Centro Medico Chirurgico per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino

Presso l’IBD Center, il Centro Medico Chirurgico per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino di Humanitas, i pazienti possono contare su un Team altamente specializzato composto da medici specialisti in gastroenterologia e in chirurgia del colon e del retto, infermieri, staff di ricerca clinica e traslazionale e da uno staff amministrativo dedicato.

L’obiettivo dell’IBD Center, Centro Medico Chirurgico per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino, è di garantire le cure più innovative e le strategie terapeutiche personalizzate ai pazienti affetti da malattia di Crohn o colite ulcerosa, secondo le più attuali evidenze scientifiche. Il team dell’IBD Center lavora con competenza e passione per mettere a disposizione del paziente un programma completo di diagnosi e cura personalizzate.

Approccio clinico alle malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD)

Le malattie infiammatorie croniche dell’intestino possono avere un esordio clinico insidioso e a volte sfumato, spesso possono essere misconosciute con altre patologie gastro-intestinali. Il tempestivo riferimento dei casi sospetti a centri specialistici di riferimento consente di ridurre il ritardo diagnostico che spesso osserviamo nei nostri pazienti. Per la diagnosi è necessario eseguire accertamenti strumentali endoscopici e radiologici.

L’esecuzione della colonscopia con biopsie è, in particolare, fondamentale per l’ottenimento della diagnosi istologica e consente, con il supporto di specialisti anatomo-patologi esperti di distinguere tra Malattia di Crohn e Colite ulcerosa.

Le malattie infiammatorie croniche dell’intestino sono malattie che necessitano di terapia di tipo medico e di stretta sorveglianza clinica e strumentale. La terapia medica ha lo scopo di indurre la remissione della malattia e di mantenere i pazienti liberi da riacutizzazioni della patologia.

Nelle forme non complicate la terapia medica si basa sull’uso di farmaci come la mesalazina, il cortisone, gli immunosoppressori (es. azatioprina/6-mercaptopurina), alcuni antibiotici ad azione sui batteri del tratto digerente.

Negli ultimi si è assistito ad una vera e propria rivoluzione con l’introduzione di farmaci biologici di nuova generazione come:

  • anticorpi bloccanti il TNFα (tumor necrosis factor) come l’infliximab, l’adalimumab ed il golimumab
  • anti-integrine come il vedolizumab
  • anti-interleuchine come l’ustekinumab

Recentemente sono disponibili anche piccole molecole somministrate per via orale che bloccano selettivamente alcune vie dell’infiammazione come il tofacitinib. Nuove molecole che hanno ottenuto promettenti risultati in fase di studi clinici entreranno in commercio nei prossimi mesi ed anni aumentando sempre di più l’armamentario medico contro queste patologie.

Con le attuali terapie disponibili si osservano tassi di remissione alti e soddisfacenti, bloccando la progressione del danno all’intestino e le disabilità ad esso correlate.

La perdita di risposta alla terapia medica e/o l’insorgenza di complicanze, può porre l’indicazione a trattamenti di tipo chirurgico (come nel caso di stenosi intestinali o di malattia peri-anale nei pazienti con malattia di Crohn).

L’integrazione del team Clinico per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino e Chirurgico del Colon e del Retto, si traduce in una vera e propria gestione integrata dei pazienti per la discussione di indicazioni chirurgiche, modalità, tempistiche e la gestione delle terapie mediche nel pre- e post-operatorio. L’IBD Center di Humanitas rende infatti possibili percorsi di cura altamente complessi e delicati fornendo supporto specialistico in tutte le sue fasi.

L’IBD Center di Humanitas si basa inoltre su un approccio multidisciplinare che prevede il confronto ed il coinvolgimento attivo di figure professionali esperte nel campo, quali, ad esempio, specialisti in reumatologia e dermatologia. Questa collaborazione consente una gestione a 360° gradi della patologia dell’intestino e delle patologie cutanee o articolari associate con conseguente personalizzazione e ottimizzazione delle cure.

Le collaborazioni con gli specialisti di altri ambiti escono fuori dall’ospedale e si svolgono in particolar modo con le Pediatrie della Regione per la prosecuzione delle cure nel passaggio all’età adulta, inoltre, con i principali centri ginecologici-ostetrici, oltre a quello dell’Istituto Clinico Humanitas, che seguono le pazienti nel percorso della gravidanza per la gestione combinata delle cure.

Il punto di forza dell’assistenza dell’IBD Center, Centro Medico Chirurgico per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino, consiste nei percorsi dedicati ai pazienti che prevedono l’accesso prioritario e la programmazione agevolata di visite di controllo e somministrazione di farmaci, oltreché di esami strumentali endoscopici e radiologici svolti da specialisti con competenze ed esperienza specifiche nell’ambito delle malattie infiammatorie croniche intestinali.

Accanto all’assistenza medica ai pazienti, l’IBD Center è impegnato in prima linea nelle attività di ricerca sia traslazionale, che per nuove cure e strategie diagnostiche e/o terapeutiche, offrendo ai pazienti la possibilità di accesso a farmaci innovativi all’interno di protocolli sperimentali internazionali. La partecipazione agli studi clinici è subordinata ad una valutazione clinica preliminare in corso di visita specialistica presso il Centro.

Gli studi di ricerca scientifica di base attivi presso il Laboratorio sono molteplici e si focalizzano su più aspetti di queste malattie, per comprendere i meccanismi molecolari che ne sono all’origine.

IBD Center promuove numerosi progetti di ricerca scientifica e collabora con i maggiori Centri di riferimento mondiali e con l’Associazione Italiana dei Pazienti (AMICI Onlus). È parte attiva nella produzione delle linee guida nazionali ed internazionali sulla gestione clinica delle malattie infiammatorie croniche intestinali.

I percorsi dedicati consentono l’esecuzione di accertamenti diagnostici e di monitoraggio con gli specialisti del Centro con sale endoscopiche e sedute ecografiche dedicate.

Gli esami endoscopici vengono svolti con tecnologie di ultima generazione, ad altissima definizione valutando attraverso scores validati la risposta oggettiva alle terapie, e si avvalgono della possibilità di usufruire dell’assistenza anestesiologica e della sedazione profonda.

Trattamento chirurgico delle malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD)

L’équipe chirurgica dell’IBD Center di Humanitas, garantisce l’esecuzione, con pratica routinaria, di un alto volume di interventi altamente specialistici per le malattie infiammatorie croniche dell’intestino, anche per mezzo delle più moderne tecnologie e tecniche chirurgiche mini-invasive e con protocolli all’avanguardia per la gestione peri-operatoria. Tale associazione permette un approccio ideale all’intervento e un precoce recupero nella fase post-operatoria, minimizzando di degenza e riducendo i tempi per la ripresa delle attività quotidiane per il paziente.

Presso l’IBD Center di Humanitas viene offerto un ampio spettro di interventi chirurgici specifici per le malattie infiammatorie intestinali: dai piccoli interventi eseguibili in Day-Hospital (Day Hospital – con ricovero e dimissione nella stessa giornata), a quelli più complessi. In Day Hospital vengono eseguiti interventi diagnostici e operativi in particolare per la malattia perianale, che necessita in genere di una sedazione o di anestesia spinale. La possibilità di eseguire l’intervento ed essere dimessi in un solo giorno riduce l’impatto globale dell’intervento sul paziente, venendo incontro alle esigenze di coloro che necessitano di una soluzione tempestiva, minimizzando il tempo trascorso in ospedale.

Per quanto riguarda gli interventi di chirurgia addominale “maggiore”, il Team Chirurgico si avvale di una grande esperienza nella totalità degli interventi per malattia di Crohn e rettocolite ulcerosa. Ad esempio, per la malattia di Crohn, la necessità di risparmiare i segmenti intestinali non coinvolti dalla malattia, impone un’esperienza consolidata nelle resezioni e, quando il segmento è complicato, nelle tecniche di risparmio intestinale come ad esempio le stricturoplastiche (incisione e sutura in allargamento del segmento intestinale complicato).

Nel caso della rettocolite ulcerosa, l’approccio restaurativo, con il confezionamento di Pouch ileo-anale dopo l’asportazione del retto e del colon, è un intervento altamente specialistico per il quale è stato dimostrato un significativo minore rischio, in termini di decorso postoperatorio, se eseguito in centri ad alto volume, come accade in Humanitas.

Negli ultimi anni sono state introdotte numerose tecniche innovative e tecnologie avanzate nella chirurgia delle malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD). Queste tecniche hanno l’obiettivo di migliorare la qualità degli interventi chirurgici e tradurla in beneficio per il paziente in termini di qualità della vita. L’approccio mininvasivo, una delle innovazioni più importanti, costituisce ormai una delle raccomandazioni delle linee guida europee sia per la chirurgia della malattia di Crohn che della colite ulcerosa.

La laparoscopia, tecnica mini-invasiva con cui vengono effettuati in Humanitas la maggior parte degli interventi addominali per IBD, consente un ridotto impatto globale sul paziente in termini di dolore e ripresa della funzione intestinale, sin dalle prime fasi dopo l’operazione. L’IBD Center da anni propone le tecniche mini-invasive come approccio iniziale al trattamento chirurgico nelle IBD, per i vantaggi, in termini di ripresa postoperatoria, che sono stati largamente dimostrati su base internazionale.

La tecnica Single-Port, permette di praticare una piccola incisione ombelicale tramite cui vengono condotti interventi che coinvolgono multiple segmenti intestinali. Come promotori di uno studio multicentrico, che ha coinvolto i più importanti centri di riferimento europei per le IBD, in Humanitas è stato possibile dimostrare che la tecnica con singola incisione è vantaggiosa, non solo da un punto di vista estetico, ma anche dal punto di vista del controllo del dolore postoperatorio, garantendo così un ritorno più rapido alle attività quotidiane. La stessa tecnica viene applicata alla colite ulcerosa per l’intervento di colectomia ove l’esecuzione della procedura avviene dall’unica singola incisione (che sara, poi, la sede della stomia) permettendo di eseguire una chirurgia virtualmente “senza ferite”.

La squadra chirurgica di specialisti dell’IBD Center, durante l’intervento, utilizza le più recenti tecnologie, come nel caso delle tecniche di fluorescenza basate sull’utilizzo del verde di indocianina, che consente di “illuminare” e amplificare la visibilità delle strutture anatomiche per garantire l’accurata identificazione e di valutare la loro vitalità, aumentando la sicurezza della chirurgia intestinale. Questa tecnologia viene utilizzata di routine in tutti gli interventi di chirurgia maggiore. Ancora una volta, in uno studio multicentrico, sono stati per la prima volta dimostrati dal team, a livello internazionale, i cruciali vantaggi di questa tecnologia nella delicata chirurgia della pouch.

L’IBD Center di Humanitas è un centro di riferimento per le IBD, in primo piano per gli studi sperimentali (cosiddetti Trial) chirurgici. Il centro IBD ha partecipato allo studio ADMIRE, coinvolgendo attualmente i pazienti per lo studio ADMIRE II, per l’utilizzo delle cellule staminali per le fistole perianali nella malattia di Crohn. Lo studio ADMIRE ha dimostrato un grosso vantaggio in termini di guarigione della fistola perianale utilizzando le cellule staminali rispetto al placebo ed ha recentemente confermato i risultati ottenuti anche a lungo termine. Altre opzioni sperimentali disponibili per la malattia perianale di Crohn riguardano l’utilizzo di pasta di collagene (Permacol) che favorisce la riparazione dei tessuti all’interno della fistola con l’obiettivo di favorirne la guarigione.

L’obiettivo della ricerca in chirurgia non è limitato al momento dell’intervento e della ripresa postoperatoria. È infatti noto da numerosi studi che i pazienti con malattia di Crohn sottoposti ad intervento chirurgico hanno la possibilità di sviluppare una recidiva che può richiedere, a distanza di tempo, un ulteriore intervento chirurgico. Per questo motivo la ricerca chirurgica dell’IBD Center di Humanitas ha cercato di individuare i fattori che possono portare allo sviluppo della recidiva e cercare di prevenirli mediante lo stesso intervento chirurgico primario.

Sono in fase di validazione i buoni risultati ottenuti con “anastomosi KONO-S” (utilizzata per il ricongiungimento dei due capi intestinali dopo la resezione del segmento complicato dalla malattia) nel ridurre la recidiva chirurgica. Il team di ricerca ha preso parte alla validazione di questa tecnica attraverso uno studio randomizzato multicentrico che coinvolge i più importanti centri di riferimento internazionali per il trattamento delle IBD.

Attualmente, sono diversi gli studi sperimentali multicentrici e internazionali che permettono l’esecuzione, in un regime di sicurezza garantito proprio dalla partecipazione ai Trial, di tecniche chirurgiche innovative, tra cui tecniche per l’anastomosi ileo-colica (Kono-S) sopracitata e di resezione del mesentere (Studio SPICY), entrambe potenzialmente in grado di ridurre la necessità di ulteriori futuri interventi chirurgici.

Tutte le innovazioni ed i cambiamenti sono volti a migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da una malattia infiammatoria cronica intestinale ed a raggiungere le aspettative degli stessi; anche il paziente, con la sua esperienze, permette di orientare le linee di ricerca clinica. Per questo motivo i pazienti di Humanitas sono stati coinvolti in un sondaggio internazionale sulla percezione della chirurgia. Il questionario, in collaborazione con la Federazione Europea delle Associazioni Nazionali di Crohn e colite ulcerosa (EFCCA) e l’Organizzazione Europea per le Malattie infiammatorie Intestinali (ECCO), ha avuto più di 500 partecipanti ed ha evidenziato molti aspetti rilevanti della percezione dei pazienti riguardo alla chirurgia. I risultati saranno utili alla comunità clinico-scientifica per orientare le linee di ricerca e per coinvolgere attivamente e tempestivamente i pazienti durante il corso della malattia secondo l’iter terapeutico più efficace.

Allo stesso modo, il team chirurgico dell’IBD Center si è fatto promotore di un altro sondaggio, in collaborazione con EFFCA, orientato alla qualità della vita del paziente considerando in particolar modo l’impatto della malattia perianale di Crohn. I risultati, che hanno coinvolto più di 800 pazienti europei in maniera spontanea, verranno presto pubblicati e serviranno a determinare e comprendere meglio le necessità e le aspettative dei pazienti affetti da malattia perianale di Crohn con l’obiettivo di riuscire a costruire un profondo rapporto medico-paziente dove entrambe le parti hanno una prospettiva comune: il benessere del paziente.

Protocolli post-operatori e follow-up

I protocolli post-operatori rivestono un’importanza fondamentale nel percorso ospedaliero dei pazienti sottoposti a chirurgia per IBD. In Humanitas, da anni, vengono applicati i protocolli Enhanced Recovery Pathway (ERP), che mirano ad una rapida ripresa post-operatoria, con l’obiettivo di ridurre l’impatto della chirurgia, ridurre i tempi di degenza in ospedale e permettere un rapido ritorno alle attività quotidiane personali, lavorative, sociali e sportive.

Nel periodo post-operatorio, l’IBD Center di Humanitas si avvale anche di un’équipe di infermieri specializzati nella gestione del paziente portatore di stomia sia nelle immediate fasi post-operatorie che a medio-lungo termine. Particolarmente importante è il ruolo del Case Manager, figura infermieristica dedicata alle necessità del paziente e che lo segue passo per passo in tutte le fasi del ricovero ospedaliero, dai colloqui che precedono il ricovero, alla degenza in reparto fino alle fasi di follow-up.

Il follow-up, ovvero il percorso successivo alla dimissione, riveste un ruolo fondamentale. Visite ed esami di controllo, del sangue e strumentali, vanno eseguite con costanza e regolarità per mantenere sotto controllo l’evoluzione della malattia. Per questo esistono canali dedicati che permettono lo snellimento delle liste d’attesa e l’agevole programmazione del follow up.

La presenza di un team multidisciplinare, inoltre, garantisce il controllo e la gestione di tutti quei sintomi extra-intestinali che possono interessare i pazienti IBD: dai disturbi articolari, a quelli epatici, da quelli cutanei a quelli oculari. È proprio l’unione di tutte queste risorse e competenze che permette di seguire il paziente con attenzione e completezza, in tutto il percorso di cura.

Contatti

In Humanitas è attivo un ambulatorio di prime visite (convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale) dedicato alle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali – IBD, al quale è possibile accedere prenotando online oppure contattando il numero 02 8224 8282 (specificando “prima visita nell’ambulatorio KMORBO”). In alternativa è possibile prenotare una visita in regime istituzionale, chiamando il numero 02 8224 8224.