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Humanitas Research Hospital

Humanitas è un ospedale ad alta specializzazione, centro di Ricerca e sede di insegnamento universitario.
All’interno del policlinico, accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale, si fondono centri specializzati per la cura dei tumori, delle malattie cardiovascolari, neurologiche ed ortopediche, oltre a un Centro Oculistico e a un Fertility Center.
Humanitas è inoltre dotato di un Pronto Soccorso EAS ad elevata specializzazione.

La Qualità della cura e dell’assistenza è il primo obiettivo di Humanitas, con l’intento di favorire un miglioramento continuo, a beneficio dei pazienti. Qualità significa anche capacità di analisi, per misurarci e migliorare in modo trasparente e innovativo, equilibrando efficacia clinica,
esperienza del paziente e sostenibilità.
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Centri

Dipartimenti e Unità Operative

Dipartimenti di Chirurgia Generale

Direttore Prof. Guido Torzilli

7 Unità Operative

Dipartimento di Area Cancer

Direttore Prof. Armando Santoro

5 Unità Operative

Chirurgie Specialistiche

4 Unità Operative

Dipartimento di Medicina Interna

Direttore Prof. Savino Bruno

7 Unità Operative

Dipartimento di Riabilitazione e Recupero Funzionale

Direttore Dott. Stefano Respizzi

4 Unità Operative

Dipartimento di Gastroenterologia

Direttore Prof. Alberto Carlo Piero Malesci

4 Unità Operative

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Direttore Michela Matteoli

5 Unità Operative

Dipartimento di Diagnostica per Immagini

Direttore Dott. Luca Balzarini

4 Unità Operative

Dipartimento di Ginecologia e Medicina della Riproduzione

Direttore Prof. Paolo Emanuele Levi-Setti

2 Unità Operative

Area Ortopedie

9 Unità Operative

Area Laboratori

2 Unità Operative

Humanitas News

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Linfoma di Hodgkin e trapianto allogenico: premiata la dottoressa Chiara De Philippis

La dottoressa Chiara De Philippis, ematologa di Humanitas, ha vinto il Jian Luan Award: il premio per il miglior abstract dedicato ai linfomi nell’ambito del 45° meeting annuale della European Society for Blood and Marrow Transplantation (EBMT), svoltosi a Francoforte dal 24 al 27 marzo scorsi.

Il lavoro della dottoressa De Philippis (dal titolo “Checkpoint inhibitor treatment before haploidentical transplantation in relapsed or refractory Hodgkin Lymphoma patients is associated with higher PFS without increased toxicities”), è dedicato all’impatto del trattamento con i farmaci cosiddetti “checkpoint inhibitors” prima del trapianto allogenico di midollo nei pazienti con Linfoma di Hodgkin.

Come spiega la stessa dottoressa De Philippis: “Si tratta di uno studio retrospettivo che ha coinvolto 54 pazienti con Linfoma di Hodgkin che sono stati sottoposti a trapianto aploidentico di midollo dal 2014 al 2018, in Humanitas e in altri due centri francesi”.

Il trattamento con i checkpoint inhibitors prima del trapianto di midollo

“Da qualche anno disponiamo di farmaci chiamati inibitori dei check point (come per esempio il nivolumab), un nuovo tipo di immunoterapia capace di attivare il sistema immunitario del paziente nei confronti della malattia, stimolando una risposta immunitaria contro le cellule del tumore. Il loro utilizzo prima di un trapianto allogenico di midollo (ovvero da un donatore esterno) potrebbe contribuire da un lato ad aumentare la risposta immunitaria nei confronti della malattia, ma potrebbe portare  anche con sé un alto rischio di tossicità immunologica. Il paziente infatti, in seguito al trapianto di midollo allogenico, eredita sia il sistema emopoietico (globuli rossi, bianchi, piastrine) sia il sistema immunitario del donatore, con conseguenti complicanze relative al rischio che il sistema immunitario del donatore non riconosca come propri alcuni tessuti del ricevente e li attacchi. È una complicanza specifica nota come GVHD, ovvero Graft-Versus-Host-Disease. Proprio per questo motivo, poco dopo l’introduzione di tali farmaci, un allert è stato emesso dall’FDA (Food and Drugs Administration) sull’utilizzo di tali farmaci prima di un trapianto allogenico”, spiega l’ematologa.

L’obiettivo dello studio e i risultati

“Con questo studio abbiamo valutato la differenza in termini di efficacia e di tossicità nei pazienti con Linfoma di Hodgkin sottoposti a trapianto allogenico. I pazienti sono stati divisi in due gruppi: un primo gruppo (composto da 28 pazienti) è stato trattato con checkpoint inhibitors prima del trapianto, mentre il secondo gruppo (26 pazienti) ha subito il trapianto senza precedente esposizione a tali farmaci. 

Ne è emerso che la tossicità non è diversa nei due gruppi; in particolare l’incidenza di GVHD acuta osservata è stata uguale nei due gruppi e non sono stati osservati casi di GHVD acuta severa. Pertanto il trattamento con inibitori dei check point prima del trapianto non sembra aumentare il rischio di tossicità immunologica. Per quanto riguarda l’efficacia invece, il trattamento con inibitori di check point prima del trapianto è legato a un rischio di recidiva inferiore e dunque aumenta la sopravvivenza libera da malattia. È bene però sottolineare che si tratta di uno studio che ha coinvolto un piccolo numero di pazienti e che pertanto saranno necessari ulteriori studi in futuro”, ha concluso la dottoressa De Philippis.

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Il corso di primo soccorso pediatrico di Fondazione Ariel per le famiglie di bambini con disabilità

Si terrà sabato 11 maggio presso l’auditorium dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Building 2), il secondo appuntamento del corso di primo soccorso pediatrico organizzato da Fondazione Ariel per le famiglie e i volontari di Ariel che hanno già preso parte alla prima lezione. Fondazione Ariel infatti si occupa dal 2003 dei bambini con paralisi cerebrale infantile e delle loro famiglie, con l’obiettivo di sostenere l’intero nucleo familiare a vivere nella maniera più serena possibile la propria quotidianità.

In quest’ottica, il corso di primo soccorso pediatrico è uno degli strumenti messi a disposizione da Fondazione Ariel affinché genitori, familiari e volontari sappiano affrontare e gestire in maniera tempestiva ed efficace situazioni di emergenza, come un incidente, un malessere o un infortunio del bambino. La capacità di intervento appropriato è infatti ancora più preziosa in presenza di un bambino con una paralisi cerebrale o con una disabilità neuromotoria.

I temi affrontati durante il corso

Il corso è stato organizzato in due mattinate: una lezione teorica in aula dedicata in particolare alla gestione di epilessia e convulsioni, trauma cranico, intossicazioni, ustioni e fratture – svoltasi lo scorso 23 marzo – e un’esercitazione pratica prevista per sabato 11 maggio. La conduzione è affidata ad alcuni specialisti di Humanitas: Simona Cavioni, infermiera formatrice, Alessandro Rossi, infermiere di Pronto Soccorso e Monia Aloise, medico assistente in medicina d’urgenza.

Il secondo appuntamento prevede un approfondimento sulla disostruzione delle vie aeree e una parte pratica nella quale i partecipanti – grazie a manichini pediatrici – apprenderanno la BLSD Basic Life Support Defibrillation, ovvero le manovre salvavita in caso di arresto cardiaco. L’esercitazione sarà organizzata in piccoli gruppi che si avvicenderanno in due fasce orarie: dalle 10 alle 12 e dalle 12 alle 14.

Una maggior padronanza riduce l’ansia

Come spiega Stefania Cirelli, responsabile Formazione di Fondazione Ariel: “La proposta formativa risponde all’esigenza di molti genitori di dotarsi di conoscenze – teoriche e pratiche – per gestire un’emergenza in modo efficace, con maggiore padronanza della situazione e riduzione dell’ansia che ne deriva. È una proposta innovativa nella sua tipologia, che si inserisce con coerenza nel percorso più ampio di sostegno alle famiglie da noi sviluppato negli anni, con la profonda convinzione che l’accrescimento delle competenze genitoriali concorra in modo significativo alla promozione della salute dei figli e sia esso stesso un fattore protettivo del benessere dei genitori e della famiglia nel suo insieme”.

Per informazioni e iscrizioni

Il corso è gratuito ed è rivolto alle famiglie di bambini con disabilità e ai volontari che lavorano con essi e che hanno già preso parte alla prima lezione del corso.

Per maggiori informazioni e iscrizioni clicca qui.

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