COME TI POSSIAMO AIUTARE?

centralino

Se hai bisogno di maggiori informazioni contattaci telefonicamente

PRENOTAZIONI PRIVATE

Prenota una visita in privato o con assicurazione telefonicamente, oppure direttamente online CLICCANDO QUI

cancer center
+39 02 8224 6280
Cardio Center
+39 02 8224 4330
centro obesità
+39 02 8224 6970
centro oculistico
+39 02 8224 2555
fertility center
+39 02 8224 4646
centro odontoiatrico
+39 02 8224 6868
Centro per le malattie infiammatorie croniche dell’intestino
+39 02 8224 8282
Lab Centro Diagnostico Privato
+39 02 8224 8224
Ortho center
+39 02 8224 8225

Humanitas Research Hospital

Humanitas è un ospedale ad alta specializzazione, centro di Ricerca e sede di insegnamento universitario.
All’interno del policlinico, accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale, si fondono centri specializzati per la cura dei tumori, delle malattie cardiovascolari, neurologiche ed ortopediche, oltre a un Centro Oculistico e a un Fertility Center.
Humanitas è inoltre dotato di un Pronto Soccorso EAS ad elevata specializzazione.

La Qualità della cura e dell’assistenza è il primo obiettivo di Humanitas, con l’intento di favorire un miglioramento continuo, a beneficio dei pazienti. Qualità significa anche capacità di analisi, per misurarci e migliorare in modo trasparente e innovativo, equilibrando efficacia clinica,
esperienza del paziente e sostenibilità.
Clicca qui per scoprire di più.

Latest Coronavirus news

Centri

Dipartimenti e Unità Operative

Dipartimenti di Chirurgia Generale

Direttore Prof. Guido Torzilli

7 Unità Operative

Dipartimento di Area Cancer

Direttore Prof. Armando Santoro

5 Unità Operative

Chirurgie Specialistiche

4 Unità Operative

Dipartimento di Medicina Interna

7 Unità Operative

Dipartimento di Riabilitazione e Recupero Funzionale

Direttore Dott. Stefano Respizzi

3 Unità Operative

Dipartimento di Gastroenterologia

Direttore Prof. Alberto Carlo Piero Malesci

4 Unità Operative

Dipartimento di Area Neurologica

Direttore Michela Matteoli

5 Unità Operative

Dipartimento di Diagnostica per Immagini

Direttore Dott. Luca Balzarini

5 Unità Operative

Dipartimento di Ginecologia e Medicina della Riproduzione

Direttore Prof. Paolo emanuele Levi setti

2 Unità Operative

Area Ortopedie

9 Unità Operative

Area Laboratori

2 Unità Operative

Humanitas News

Humanitas News

Coronavirus, le iniziative di Humanitas per i pazienti e i loro familiari

Per contenere l’epidemia legata al Coronavirus e tutelare la salute di tutti, le visite alle persone ricoverate in ospedale non sono permesse: una situazione che rende la degenza ancora più delicata per il paziente e per i suoi cari.

In questo momento particolarmente difficile, Humanitas ha messo a disposizione dei pazienti, in particolare di quelli affetti da COVID-19, e dei loro familiari alcuni servizi di supporto.

Le videochiamate tra pazienti e familiari

Nelle degenze con pazienti COVID-19 positivi, grazie ad alcuni volontari dei servizi infermieristici, è attivo un servizio di contatto tra pazienti e familiari. 

La fase pilota del servizio è stata attivata grazie a Martina, una perfusionista, che gira i reparti con un tablet per permettere ai pazienti che non hanno a disposizione un telefono – o non sono in grado di utilizzarlo – di effettuare videochiamate con i propri cari. L’iniziativa ha ottenuto subito un ottimo riscontro da parte dei pazienti e Martina in pochi giorni è stata soprannominata “l’Angelo” dei pazienti con COVID-19. 

Oggi il servizio viene portato avanti grazie anche all’aiuto di alcuni medici, delle Unità Operative di Medicina Nucleare e Dermatologia e di infermieri dei blocchi operatori. Ai tablet messi a disposizione da Humanitas si aggiunge anche una fornitura di tablet e smartphone offerta da WIND-3 per tutti i reparti e di alcuni tablet e Ipod, offerti da MediaWorld per le terapie intensive.

Il servizio viene effettuato anche per i pazienti ricoverati per altri motivi.

La comunicazione giornaliera tra medici e familiari

È inoltre attivo il servizio telefonico giornaliero che fornisce informazioni ai familiari sullo stato di salute dei propri cari ricoverati o in Pronto Soccorso; il servizio viene effettuato direttamente da un medico dell’Unità Operativa che ha in carico il paziente.

Un residence per i pazienti dimessi

Al via anche un progetto di supporto dedicato ai pazienti in fase di ripresa, ma che dopo le dimissioni non possono rientrare al proprio domicilio per questioni di fragilità sociale. Humanitas mette a loro disposizione un residence presso il quale vengono ospitati per 14 giorni, con un servizio di chiamata giornaliera per la rilevazione della temperatura e di facilitazione dei contatti con l’esterno, in quanto anche presso la struttura non è permesso l’ingresso ai parenti, a tutela della salute di tutti.

Un servizio di supporto una volta a casa

Al via anche due servizi di aiuto per i pazienti dimessi, da Pronto Soccorso e dalle degenze:

  • I pazienti dimessi dal Pronto Soccorso vengono dotati di un saturimetro per il monitoraggio dei parametri a domicilio e vengono giornalmente chiamati da un team di medici dedicato, che ne valuta l’andamento da remoto.
  • I familiari dei pazienti in dimissione dalle degenze vengono contattati in modo da facilitare l’eventuale organizzazione del trasporto nei casi critici (per esempio per famiglie in quarantena obbligatoria) e fornire le informazioni di base sul percorso di follow up (TAC di controllo e tamponi). 

“Humanitas al tuo fianco”: il counselling psicologico

È inoltre attivo un servizio di counselling psicologico specialistico, via telefono o videochiamata, in fase pilota per i pazienti del Pronto Soccorso e i loro familiari, che sarà successivamente esteso anche ai pazienti delle degenze e della Terapia Intensiva e ai loro familiari.

Il servizio di supporto psicologico “Humanitas al tuo fianco” nasce con l’obiettivo di aiutare pazienti a familiari a gestire, dal punto di vista emotivo, questa condizione difficile ed “extra-ordinaria”.

Il servizio è a cura di un team dedicato di psicoterapeuti Humanitas coordinati dal professor Giampaolo Perna, psichiatra e docente di Humanitas University, e dal dottor Michele Cucchi, psichiatra e psicoterapeuta di Humanitas.

Il servizio di cambio biancheria

Continua il servizio di presa e consegna biancheria che si sta arricchendo e sta diventando un prezioso canale di contatto: oltre a consegnare la biancheria, infatti, questo servizio permette di per far avere telefoni e tablet ai propri cari ricoverati (spesso transitati da Pronto Soccorso o in uscita da Terapia Intensiva), oltre a libri, poesie e disegni dei numerosi bambini per i loro nonni, zii e cari.

Il personale del servizio ai pazienti che si è offerto volontariamente di fare questa attività, è diventato un vero e proprio punto di supporto, capace di offrire parole di conforto ai parenti che si avvicendano nelle ore di cambio, pieni di domande e paure su quello che accade ai propri cari.

La distribuzione dei farmaci ospedalieri

Per i circa 2.500 pazienti cui Humanitas dispensa normalmente i farmaci, compresi i farmaci salvavita, è attivo un servizio di pianificazione delle consegne a domicilio (anche grazie al supporto di due società farmaceutiche) o di ritiro pianificato presso la Farmacia interna.

Importante il supporto dell’ATS (Agenzia di Tutela della Salute) che ha consegnato circa 50 terapie ai pazienti della Regione Lombardia e sta prendendo contatti con tutti i pazienti extraregione per la consegna alle ATS di riferimento.

L’assistenza religiosa

È stata rinforzata la disponibilità del cappellano, Don Giorgio, per i colloqui anche telefonici con i pazienti in degenza e nella televisione delle degenze è possibile seguire, sull’apposito canale, la celebrazione della Santa Messa.

In considerazione del momento critico della vita dei pazienti, viene data particolare attenzione alle diverse professioni religiose. Sono stati contattati, e in alcuni casi attivati canali dedicati, per le principali confessioni: Testimoni di Geova, Religione Islamica, Confessione Ebraica. 

Libri e riviste

Grazie alle molteplici donazioni di beni da parte di aziende che chiedono di essere utili ai pazienti, a breve Humanitas avrà a disposizione 600 libri donati dalla casa editrice Solferino e circa 600 riviste Condè Nast da distribuire nelle degenze, in tutti gli ospedali del gruppo.

 

 

L'articolo Coronavirus, le iniziative di Humanitas per i pazienti e i loro familiari sembra essere il primo su Humanitas News.

Humanitas News

Coronavirus e malattie cardiovascolari: l’esperienza di Humanitas sulla rivista Circulation

Critical Organizational Issues for Cardiologists in the COVID-19 Outbreak: A Frontline Experience From Milan, Italy”: questo il titolo dell’articolo1 pubblicato su Circulation (la principale rivista scientifica in ambito cardiologico) dal professor Giulio Stefanini, cardiologo e docente di Humanitas University, dalla dottoressa Elena Azzolini, della Direzione Medico sanitaria e dal professor Gianluigi Condorelli, Direttore del Dipartimento Cardiovascolare di Humanitas.

L’articolo nasce con l’intento di condividere l’esperienza di Humanitas nella gestione della pandemia COVID-19 con la comunità internazionale, con particolare attenzione alle criticità organizzative in Cardiologia.

Come spiega il professor Giulio Stefanini: “L’emergenza sanitaria in corso legata all’infezione da nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) ha avuto un impatto notevole sulla nostra organizzazione ospedaliera e ci siamo ritrovati a dover strutturare la nostra attività in maniera diversa in brevissimo tempo. Come cardiologi abbiamo rilevato in particolare alcune criticità nella gestione e nel trattamento delle malattie cardiovascolari e crediamo che condividere la nostra esperienza sia importante, considerato che la Lombardia è la Regione italiana maggiormente colpita da questa emergenza. Ci auguriamo che il nostro lavoro possa essere utile a quei Paesi che dovranno a breve fronteggiare questa pandemia”.

Gestione dei pazienti con patologie cardiovascolari in attesa di intervento

“Una delle prime misure adottate dal Servizio Sanitario regionale lombardo è stata la riduzione dei ricoveri ospedalieri programmati di circa l’80%, al fine di aumentare la capacità delle strutture di accogliere pazienti con COVID-19. Abbiamo dunque dovuto posticipare l’80% delle procedure interventistiche pianificate; per farlo è stato necessario adottare una strategia per selezionare i pazienti candidabili al rinvio stratificando il rischio alla luce di diversi fattori clinici”, spiega il prof. Stefanini.

Continuare a garantire cure tempestive ai pazienti con infarto acuto

“Assicurare ai pazienti con infarto miocardico acuto un accesso tempestivo alle cure è un aspetto fondamentale. Al fine di trattare questi pazienti nel rispetto delle linee guida ma prevenendone al contempo l’esposizione al virus SARS-CoV-2, il Servizio Sanitario Regionale lombardo ha ristrutturato la cosiddetta rete IMA (Infarto Miocardico Acuto) riducendo da 55 a 13 gli Hub cardiologici della rete in modo da ottimizzare processi e risorse. Il risultato è stata una maggior concentrazione di pazienti in un numero limitato di strutture con il rischio che si prolunghino i tempi di gestione”, precisa il professore.

Garantire la sicurezza degli operatori sanitari

“Un ultimo aspetto riguarda la sicurezza degli operatori sanitari coinvolti nella gestione dei pazienti con infarto miocardico acuto che necessitano di coronarografia urgente e dei quali non sempre è nota la positività al virus SARS-CoV-2. A meno che questi pazienti non siano stati sottoposti a tampone e non abbiano ottenuto un risultato negativo (e dunque non rappresentano un rischio per gli altri), devono essere gestiti come se fossero pazienti con COVID-19 al fine di proteggere gli operatori sanitari dal rischio di infezione”, specifica lo specialista.

“Per concludere, tutte le risorse e gli sforzi messi in campo per limitare la diffusione dell’infezione da SARS-CoV-2 e per trattare i pazienti con COVID-19 non devono compromettere lo standard di cura per il trattamento delle malattie cardiovascolari. Pertanto pensiamo sia importante impegnarsi al fine di promuovere una stretta collaborazione dei cardiologi con gli altri specialisti coinvolti nella gestione di questi pazienti; definire percorsi per gestire in maniera adeguata la diagnosi e il trattamento delle malattie cardiovascolari nei pazienti con COVID-19- e in quelli non infetti, garantendo la sicurezza degli operatori sanitari; rafforzare la cooperazione tra i diversi ospedali per centralizzare i servizi di cura delle malattie cardiovascolari”, ha concluso il professor Stefanini.

 

1. Circulation 2020 Mar 24. Stefanini G. Azzolini E. Condorelli G. Critical Organizational Issues for Cardiologists in the COVID-19 Outbreak: A Frontline Experience From Milan, Italy.

L'articolo Coronavirus e malattie cardiovascolari: l’esperienza di Humanitas sulla rivista Circulation sembra essere il primo su Humanitas News.

HUMANITAS Chi siamo
HUMANITAS Ricerca
HUMANITAS Università
HUMANITAS Pazienti internazionali