Torna a settembre 2026 la Make Sense Campaign, campagna annuale per la prevenzione e diagnosi dei tumori del distretto testa-collo, condotta dalla European Head & Neck Society (EHNS) e promossa in Italia dall’Associazione Italiana di Oncologia Cervico Cefalica (AIOCC).
Un evento a cui l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano partecipa offrendo quattro giornate di screening gratuito, da lunedì 21 settembre 2026 a giovedì 24 settembre 2026.
I tumori testa-collo includono tutti quelli insorti in questi distretti (a eccezione di cervello e occhi) e fanno parte di una classe di neoplasie particolarmente comune: il settimo cancro per incidenza europea che rappresenta il 20% circa di tutte le neoplasie maligne nel sesso maschile oltre i 40 anni, ma risulta in crescita anche tra donne e pazienti più giovani. Ogni anno, solo in Italia, i tumori della testa e del collo colpiscono circa 10.000 pazienti.
“1 sintomo per 3 settimane, 3 settimane per 1 vita”, questo il claim per il 2026 della Make Sense Campaign Italia. Un chiaro riferimento alla durata dei sintomi caratteristici dei tumori testa-collo (dolore alla gola, dolore alla lingua, ulcere e/o macchie rosse o bianche in bocca, raucedine persistente, dolore e/o difficoltà a deglutire, gonfiore del collo, naso chiuso da un lato e/o perdita di sangue dal naso), che spesso vengono scambiati per manifestazioni di disturbi stagionali come il raffreddore, ma che se persistono oltre tre settimane non devono essere sottovalutati e vanno segnalati al medico curante. Quando si parla di tumori della testa e del collo, infatti, la diagnosi precoce è un fattore fondamentale per la sopravvivenza dei pazienti: se diagnosticati in tempo, infatti, i tumori testa-collo hanno un tasso di remissione tra l’80 e il 90%: una percentuale particolarmente alta che tuttavia ha un drammatico calo quando la diagnosi avviene su una patologia in fase avanzata, che aumenta il tasso di mortalità al 60%.
Tumori della testa e del collo: quali sono i fattori di rischio?
Come spiega il professor Paolo Bossi, responsabile dell’Unità Operativa di Oncologia Testa-Collo e Tumori della Cute, i due principali fattori che concorrono al rischio di sviluppare tumori del distretto testa-collo sono il fumo e l’alcol, responsabili di circa il 75% delle incidenze della patologia.
Altri fattori di rischio sono rappresentati da una cattiva igiene orale (sono infatti considerati fattori di rischio anche i traumi persistenti nel tempo dei denti sulle mucose del cavo orale e della lingua) e da un insufficiente consumo di frutta e verdura. Quando si informa la cittadinanza sulla prevenzione per questo tipo di neoplasie, pertanto, è molto importante porre l’accento sull’importanza di impostare uno stile di vita equilibrato, caratterizzato da un’alimentazione sana e una vita attiva.
L’infezione da HPV
Inoltre, per alcuni tipi di tumori testa-collo è un fattore di rischio l’infezione da Papilloma Virus Umano (HPV). L’HPV è un virus molto diffuso, che interessa la maggior parte delle persone nel corso della vita e che infetta soprattutto la mucosa degli organi genitali, della bocca e della gola. Alcune tipologie di HPV possono portare all’insorgenza di tumori, tra cui anche quelli dell’orofaringe, cioè delle tonsille e della base della lingua.
L’incidenza di tumori testa collo conseguenti a un’infezione HPV è in crescita, al punto che i tumori legati a HPV hanno superato quelli della cervice uterina. A essere interessati da questi tumori sono i pazienti più giovani, generalmente con un buono stato di salute. Risulta che questo possa essere associato ai comportamenti sessuali: l’HPV è infatti un virus che si trasmette facilmente e principalmente per via sessuale.
I vaccini contro l’HPV attualmente a disposizione sono fondamentali anche per prevenire l’insorgenza di tumori testa collo. In Italia la vaccinazione è gratuita e consigliata per le ragazze e i ragazzi a partire dagli 11 anni di età.
Ulcere, dolore alla gola e raucedine: i sintomi dei tumori testa-collo
Diffondere una corretta informazione sui tumori testa-collo è importante, poiché la sintomatologia con cui si manifestano può essere facilmente scambiata per quella corrispondente a un raffreddamento o a semplici malesseri passeggeri.
Occorre dunque non sottovalutare quei sintomi che, come abbiamo detto, persistono per oltre tre settimane, tra i quali figurano:
- ulcere e/o macchie rosse o bianche in bocca,
- dolore alla gola sia a riposo sia durante la deglutizione,
- dolore alla lingua,
- raucedine,
- sensazione di avere un corpo estraneo in gola,
- respirazione faticosa,
- sanguinamenti del cavo orale ed epistassi,
- naso chiuso continuativamente e sempre dalla stessa narice,
- noduli sul collo.
I pazienti che dovessero riscontrare la presenza di uno o più di questi sintomi per oltre tre settimane devono dunque contattare tempestivamente il loro medico di medicina generale e approfondire la sintomatologia.
Tumori testa-collo: in Humanitas l’approccio è multidisciplinare
Presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano la presa in carico dei pazienti con tumori testa collo è multidisciplinare, necessaria per intervenire a tutto campo sulle delicate strutture interessate da questo tipo di tumori.
Accanto agli specialisti dell’Unità Operativa di Oncologia Testa-Collo e Tumori della Cute, guidati dal professor Paolo Bossi, lavorano infatti gli specialisti dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria, guidata dal professor Giuseppe Spriano, dell’Unità Operativa di Radioterapia e Radiochirurgia, guidata dalla professoressa Marta Scorsetti. Fondamentale anche la collaborazione con le Unità Operative di Radiologia Diagnostica, guidata dal professor Andrea Laghi, Medicina Nucleare, guidata dal dottor Marcello Rodari, e di Anatomia Patologica, guidata dalla professoressa Silvia Uccella.
Inoltre in Humanitas viene posta particolare attenzione ai possibili effetti collaterali associati ad alcune terapie. Fondamentale, infatti, in tutto il percorso terapeutico, il mantenimento di una buona qualità di vita del paziente, che viene accompagnato dal team specialistico passo passo nella quotidianità, tramite consigli pratici ma anche con materiale informativo a supporto.
Lo studio APHRODITE e i progressi della Ricerca
L’IRCCS Istituto Clinico Humanitas riconferma il proprio impegno nella Ricerca come Centro Coordinatore dello studio APHRODITE, un nuovo progetto clinico che vede il supporto del Clinical Innovator Award del prestigioso Cancer Research Institute di New York, approvato da AIFA e sostenuto da Fondazione AIRC. Lo studio si colloca nella direzione dell’innovativa strategia cancer interception, volta a bloccare lo sviluppo delle lesioni precancerose evitando che evolvano in tumori. Si tratta quindi di un approccio di immunoterapia locale, basato su un farmaco in grado di attivare il recettore CD40 e stimolare così una risposta immunitaria mirata.
Anche lo studio, guidato dal professor Paolo Bossi e da Enrico Lugli, direttore del Laboratorio di Immunologia Traslazionale, è caratterizzato da un approccio multidisciplinare e vede la fondamentale collaborazione degli specialisti Humanitas Luigi Lorini, oncologo medico e Alberto Paderno, otorinolaringoiatra, e della professoressa Maria Rescigno, Group Leader dell’Unità di Immunologia delle Mucose e Microbiota. Lo studio prevede inoltre il coinvolgimento a fianco di Humanitas, che dirige il progetto come centro coordinatore, di importanti centri italiani, come l’ASST Santi Paolo, l’Istituto Europeo di Oncologia, l’ASST Sette Laghi, l’ASST Lariana, l’Università Federico II di Napoli e l’Università di Bologna.
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