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Proteine animali o proteine vegetali: le differenze nutrizionali

Quando si parla di proteine, una delle domande più frequenti riguarda la scelta tra fonti animali e vegetali. La decisione dipende da diversi elementi: obiettivi nutrizionali personali, fattori di rischio individuali, preferenze alimentari e anche motivazioni culturali o etiche che orientano il modo di mangiare.

Conoscere le differenze tra queste due categorie aiuta a comprendere cosa cambia davvero sul piano nutrizionale e quali aspetti considerare prima di privilegiare una fonte rispetto all’altra.

Ne parliamo con la dottoressa Martina Francia, biologa nutrizionista presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano.

Le caratteristiche delle proteine animali

Le proteine provenienti da alimenti di origine animale forniscono nutrienti che sono meno disponibili o assenti nelle fonti vegetali. Contengono tutti gli amminoacidi essenziali necessari alla crescita e allo sviluppo muscolare.

Queste fonti apportano anche zinco, ferro, vitamina B12, selenio e fosforo. Alcuni micronutrienti, come ferro, zinco, vitamina A e vitamina D, vengono assorbiti e utilizzati più facilmente quando derivano da alimenti animali. 

Per questo motivo molti alimenti di questa categoria presentano un’alta concentrazione di vitamine e minerali in rapporto alle calorie introdotte.

Non tutte le proteine animali hanno però le stesse caratteristiche nutrizionali. Le carni altamente lavorate, come i salumi, possono contenere elevate quantità di grassi, sodio, nitrati e nitriti. Il loro consumo è stato associato a obesità, malattie cardiache, diabete e alcuni tumori. La qualità della fonte proteica diventa quindi un elemento determinante tanto quanto la quantità consumata.

Tra le principali fonti animali rientrano carne bovina, pollo, tacchino, uova, latte e derivati, yogurt greco, salmone, tonno e crostacei.

Le caratteristiche delle proteine vegetali

Anche le proteine vegetali forniscono nutrienti importanti, ma per raggiungere la stessa quantità proteica spesso è necessario consumare porzioni più abbondanti rispetto agli alimenti animali. Alcuni vegetali contengono calcio, ma raggiungere le quantità raccomandate solo attraverso queste fonti è più difficile.

Gli alimenti vegetali, a differenza di quelli animali, contengono molte fibre alimentari, che contribuiscono al funzionamento intestinale, favoriscono la regolarità e sono state associate a una riduzione del rischio di tumore del colon-retto, malattie cardiache e mortalità generale, oltre a sostenere la sensibilità all’insulina e l’equilibrio metabolico. Le fonti vegetali hanno inoltre meno grassi saturi rispetto a molte proteine animali.

Tra le principali fonti vegetali indichiamo legumi come fagioli, ceci e piselli, frutta secca e creme derivate, avena, quinoa, semi di chia, canapa, zucca, sesamo e girasole, oltre agli alimenti a base di soia come tofu, tempeh e bevande vegetali.

La differenza nella digeribilità

La digeribilità delle proteine varia in base a diversi fattori, tra cui modalità di lavorazione, conservazione e cottura degli alimenti. In generale le proteine animali risultano più facilmente digeribili. Carne, pesce, formaggi e latte vengono assorbiti con maggiore efficienza dall’organismo.

Le proteine vegetali, invece, contengono fibre che attraversano in parte l’apparato digerente senza essere completamente digerite. Questo contribuisce ad aumentare il volume delle feci e a renderle più morbide e influenzare il transito intestinale.

L’impatto ambientale

Oltre agli aspetti nutrizionali, la scelta tra proteine animali e vegetali ha anche una dimensione ambientale. La produzione di carne richiede generalmente più risorse idriche e territoriali rispetto alla produzione di alimenti vegetali, con un impatto ambientale maggiore.

I sostituti vegetali della carne disponibili in commercio sembrano avere un impatto inferiore, anche se il loro utilizzo non è ancora diffuso su larga scala. 

Inoltre, nei sostituiti vegetali occorre prestare attenzione all’etichetta: spesso la lista ingredienti è molto lunga, con oli raffinati, alto contenuto di sale, conservanti, additivi e amidi. Sarebbe dunque meglio preferire scelte vegetali al naturale (es. insalata di ceci, cereali e verdure fresche) e preparate in casa (es. hummus).

Proteine animali o vegetali: quale scegliere?

Il confronto tra proteine animali e vegetali non porta a una risposta unica. Le proteine animali danno nutrienti altamente biodisponibili e una maggiore digeribilità, mentre quelle vegetali apportano fibre e quantità inferiori di grassi saturi, oltre a un impatto ambientale più contenuto.

La scelta finale dipende dall’equilibrio tra esigenze nutrizionali personali, preferenze alimentari e obiettivi individuali.

Laurea Magistrale in Biologia applicata alle scienze della nutrizione

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