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Otite


Che cos’è l’otite? 

L’otite è una patologia a carico dell’orecchio provocata da un’infezione da virus, batteri o funghi con cui l’organismo entra a contatto a seguito di ferite, immersione in acque infette, contatto con sudore o oggetti (per esempio tappi per le orecchie non adeguatamente lavati). L’otite può essere esterna, quando è a carico del condotto uditivo esterno, il canale posto tra timpano e padiglione auricolare, o media, quando interessa la cavità interna al timpano (l’orecchio medio, appunto). Interessa in particolar modo i pazienti in età pediatrica e adolescenti

Quali sono le cause dell’otite? 

L’otite esterna è provocata da:

  • infezione da virus erpetici
  • infezione da batteri, in particolar modo Staphylococcus aureus e Pseudomonas aeruginosa
  • infezione da funghi, in particolar modo Candida albicans e Apergillus spp
  • dermatite seborroica
  • allergia a sostanze presenti in shampoo, tappi o altri elementi che entrano a contatto con le orecchie
  • traumi del condotto uditivo esterno.

L’otite media si configura nella maggior parte dei casi come una complicanza di un’infezione a carico delle vie respiratorie superiori. In questo caso, infatti, i germi contenuti nelle secrezioni rinofaringee passano nell’orecchio attraverso la tuba di Eustachio, canale di collegamento deputato al bilanciamento della pressione dell’aria nell’orecchio. Anche alterazioni e ostruzioni della tuba di Eustachio provocate da rinite allergica o ingrossamento delle adenoidi possono portare allo sviluppo di otite.

I batteri che provocano l’otite media sono generalmente Streptococcus pneumoniae, Moraxella catharralis e Haemophilus influenzae. 

Quali sono i sintomi dell’otite? 

Otite esterna e otite media si manifestano entrambe con un dolore all’orecchio, ma la sintomatologia specifica differisce tra le due patologie. 

In particolare si riconosce l’otite esterna può essere preceduta da sintomi che possono durare da giorni fino addirittura mesi come:

  • irritazione e sensazione di prurito all’interno dell’orecchio
  • sensazione di pressione all’orecchio
  • lieve abbassamento dell’udito

per poi presentarsi nella forma conclamata con:

  • dolore elicitato dalla pressione sul trago
  • presenza di liquido o pus nell’orecchio
  • linfonodi dietro le orecchie ingrossati e dolenti.

I sintomi dell’otite media hanno invece generalmente una durata limitata ad alcuni giorni e comprendono:

  • dolore che non si modifica alla pressione sul trago
  • fischi e ronzii all’interno dell’orecchio
  • sensazione di orecchio tappato
  • diminuzione dell’udito provocata dall’accumulo di liquido dietro il timpano (otite media con effusione)
  • espulsione di pus provocata dalla perforazione del timpano
  • febbre.

Come prevenire l’otite?

L’otite esterna può essere prevenuta seguendo delle corrette norme igieniche, dunque lavare sempre le orecchie (senza utilizzare bastoncini di cotone o strumenti che possono provocare microtraumi al canale uditivo), usare i tappi per le orecchie se si nuota spesso, eliminare elementi come orecchini o apparecchi acustici ogni volta che si presenta una reazione allergica, e recarsi dall’otorinolaringoiatra per rimuovere eventuali tappi di cerume. 

È invece difficile effettuare una prevenzione efficace per l’otite media, in particolare in età pediatrica, ma si possono mettere in atto alcune buone norme che diminuiscono il rischio di insorgenza, come eseguire le vaccinazioni secondo quanto riportato dal calendario vaccinale nazionale, in particolar modo la vaccinazione esavalente e quella anti-pneumococco, eseguire le vaccinazioni antinfluenzali, e non far respirare ai bambini il fumo di sigaretta. 

Otite: come si fa la diagnosi? 

L’otite viene diagnosticata dallo specialista otorinolaringoiatra con l’otoscopio, strumento utile per individuare le infiammazioni dell’orecchio.

Altri esami di approfondimento, effettuati in particolare se le cure non danno miglioramenti, sono l’audiometria, utile a valutare la capacità uditiva del paziente, e la timpanometria, che valuta la reazione del timpano alla pressione dell’aria, TAC, e risonanza magnetica (questi ultimi due esami vengono utilizzati quando vi è il sospetto di una diffusione dell’infezione dall’orecchio alle zone limitrofe). 

Come trattare l’otite? 

Per l’otite, sia esterna sia media, si consiglia l’utilizzo di antidolorifici con paracetamolo e ibuprofene ed evitare di indossare elementi che potrebbero aumentare l’infiammazione, come orecchini, tappi per le orecchie e apparecchi acustici. In presenza di otite esterna da funghi si potrebbero associare anche farmaci antimicotici.

Se il disturbo non si risolve nell’arco di un paio di giorni può essere necessario fare ricorso agli antibiotici. Per un’otite media ricorrente in pazienti pediatrici, inoltre, può essere indicato un intervento di rimozione delle adenoidi per migliorare la ventilazione della tuba di Eustachio, associata o meno all’inserimento di un tubo di ventilazione nel timpano per drenare il liquido accumulato nell’orecchio medio.

Unità Operative

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