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Gotta: il sintomo principale è il dolore

La gotta è una forma complessa di artrite molto diffusa, come ha spiegato il professor Carlo Selmi, Responsabile di Reumatologia e Immunologia clinica in Humanitas, ospite in studio a Buono a Sapersi su Rai Uno.

“La gotta è una malattia infiammatoria delle articolazioni molto diffusa, in Italia ne soffre circa l’1% della popolazione, mentre negli Stai Uniti si arriva al 4%. A scatenarla sono elevati livelli di acido urico nel sangue, un componente di rifiuto dell’organismo che può essere prodotto in eccesso oppure espulso in maniera insufficiente, soprattutto attraverso i reni. È dunque molto importante favorire una corretta secrezione di questo composto, per esempio bevendo almeno 2 litri e mezzo di acqua al giorno.

Ai pazienti che soffrono di gotta consigliamo di ridurre le purine dall’alimentazione, minimizzando per esempio l’introito di carne rossa, pesce azzurro e frattaglie. I prodotti caseari a basso contenuto di grassi sono invece consentiti e potrebbero addirittura avere un effetto protettivo”, ha spiegato il professor Selmi.

I sintomi della gotta

“Nell’uomo i valori di acido urico nel sangue non dovrebbero superare i 7 mg/dl e nella donna i 6,5 mg/dl: gli uomini sono maggiormente colpiti dalla gotta rispetto alle donne, queste sono più a rischio dopo la menopausa.

I valori elevati di acido urico sono del tutto asintomatici, mentre la gotta è molto dolorosa: si manifesta con artrite, gonfiore, dolore e arrossamento di un’articolazione, in genere dell’alluce. L’esordio è rapidissimo e spesso avviene nel corso della notte, quando i nostri piedi hanno una temperatura più bassa; spesso il dolore è tale da svegliare chi ne soffre”, ha sottolineato lo specialista.

Come si cura la gotta?

“La terapia dell’episodio acuto si basa sull’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei, sui cortisonici, ma anche sull’uso di un farmaco particolare (colchicina) che agisce sui neutrofili, la popolazione di globuli bianchi maggiormente aggressiva nel corso dell’infiammazione acuta.

In presenza di più di un episodio di artrite gottosa all’anno, con valori elevati di acido urico, è bene rivolgersi allo specialista, che suggerirà una terapia farmacologica per ridurre i valori di acido urico.

Sono moltissime le prospettive di cura, anche grazie all’impegno della Ricerca nel campo dell’infiammazione. La voce di infiammazione più importante nella gotta è l’interleuchina 1, una citochina del sistema immunitario che richiama altre cellule e crea un insieme “non autorizzato” di cellule autoimmuni. In questo senso disponiamo oggi di farmaci biologici che possono colpire questa citochina e spegnere così l’infiammazione in maniera efficace”, ha concluso il professor Selmi.

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