La fibrillazione atriale può essere condizionata da fattori che coinvolgono il nostro organismo sia dal punto di vista fisico sia da quello mentale, aspetti che analizziamo insieme al dottor Maurizio Gasparini, Responsabile di Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione di Humanitas.

A quali condizioni generali del nostro organismo può essere associata la fibrillazione atriale?

“La fibrillazione atriale è generalmente associata a un calo della forza, della resistenza, in certi casi anche a un calo della prestazione generale. Un po’ meno a una diminuzione dell’appetito, che può comunque presentarsi nei casi in cui la fibrillazione sia tale da generare nel paziente uno stato di intenso malessere”.

 

L’emotività può incidere sulla comparsa della fibrillazione atriale?

“Sì, durante fasi di particolare stress emotivo può esserci comparsa di fibrillazione atriale. Inoltre, un paziente costantemente fibrillante quando è sottoposto a stress fisico ed emotivo può avere una brusca accelerazione della fibrillazione atriale passando nel giro di pochi secondi da 70/80 battiti al minuto a una frequenza cardiaca che raggiunge anche i 130/140 battiti. Un cambiamento che viene avvertito, ovviamente, in maniera piuttosto sgradevole e che va sottoposto all’attenzione di uno specialista”.