COME TI POSSIAMO AIUTARE?

Centralino
+39 02 8224 1

Se hai bisogno di maggiori informazioni contattaci telefonicamente

Prenotazioni Private
+39 02 8224 8224

Prenota una visita in privato o con assicurazione telefonicamente, oppure direttamente online

Centri

Ortho Center
02 8224 8225
Cancer Center
02 8224 6280
Fertility Center
02 8224 4646
Neuro Center
02 8224 8201
Cardio Center
02 8224 4330
Centro Obesità
02 8224 6970
Centro Oculistico
02 8224 2555

Traumatologia


Cenni Storici

Nata nel 2005, l’U.O. di Traumatologia dell’Humanitas research Hospital è inserita nella Rete Trauma Maggiore della Regione Lombardia come parte di un Trauma Center.

Nel corso degli anni l’affluenza di pazienti affetti da traumi agli arti o politraumatizzati è andata progressivamente aumentando ed attualmente vengono trattati chirurgicamente circa 900 pazienti all’anno.

L’alta specializzazione riguarda il trattamento delle fratture ad alta energia; il politraumatizzato, le fratture dell’anello pelvico e dell’acetabolo ed il trattamento delle complicanze delle fratture: pseudartrosi, malconsolidazioni, infezioni.

I principi di trattamento

I pazienti vengono curati seguendo i principi scientifici e le linee guida dell’AO (Associazione Internazionale dell’Osteosintesi) www.aosurgery.org .

Timing: Tutte le fratture con indicazione chirurgica richiedono un trattamento veloce.

Il politrauma, le fratture esposte, le fratture articolari, le fratture con coinvolgimento neurovascolare e le fratture di collo femore del giovane richiedono un trattamento in urgenza. Questo trattamento mira soprattutto a stabilizzare i segmenti scheletrici e preservare i tessuti molli (damage control).

Le fratture del collo femore dell’anziano e le fratture dell’anziano in generale richiedono un intervento entro le 24-48 ore, quando il paziente è privo di comorbidità che rendono la chirurgia ad alto rischio di mortalità. In presenza di comorbidità importanti (cardiovascolari, polmonari, neurologiche, metaboliche,  oncologiche), il paziente potrà essere stabilizzato in Medicina Generale e poi rivalutato per una chirurgia oppure, in caso di grave instabilità clinica, trattato conservativamente co mobilizzazione letto poltrona.

Tutte le fratture che richiedono un preciso piano preoperatorio utilizzando esami di secondo livello (proiezioni radiografiche aggiuntive, TAC o NMR) vengono operate il prima possibile, non in urgenza.

Ossa lunghe (femore, tibia, omero): si deve preservare l’apporto vascolare al focolaio di frattura ripristinando asse, rotazione e lunghezza e stabilizzare meccanicamente la frattura. I mezzi di sintesi utilizzati possono essere chiodi endomidollari, placche o fissatori esterni.

Articolazioni (spalla, gomito, polso, anca, ginocchio, caviglia) e avambraccio: le fratture articolari (le ossa lunghe dell’avambraccio sono funzionalmente un’articolazione) richiedono una riduzione anatomica ed una sintesi stabile nell’assoluto rispetto delle parti molli, per un recupero immediato del movimento. Solitamente i mezzi di sintesi utilizzati sono viti e placche.

Lo scopo del trattamento è dare un veloce ritorno funzionale considerando che normalmente il tempo di consolidazione di un osso lungo dell’adulto è di 4 mesi, di un’epifisi articolare di 3 mesi. Non si utilizzano mai immobilizzazioni postoperatorie.

Pseudartrosi

L’U.O. di traumatologia è centro di riferimento per le complicazioni delle fratture, in particolari ritardi di consolidazione e pseudartrosi.

La correzione meccanica e l’apporto biologico sono i cardini della guarigione di questa patologia.

L’utilizzo di moderne metodiche come il RIA (reaming irrigation aspiration); l’uso del chiodo antibiotato (protect) e l’utilizzo di viti di bloccaggio a stabilità angolare (ASLS) vengono abitualmente utilizzati sia nel trattamento delle pseudartrosi che nella loro prevenzione.

Degenza

La degenza in ospedale deve essere la più rapida possibile per evitare le infezioni ospedaliere. Solitamente il giorno dopo l’intervento, o, appena i valori di laboratorio e la componente di dolore, si sono stabilizzate, il paziente viene dimesso a domicilio.

Il trasferimento in reparti specializzati di riabilitazione viene generalmente sconsigliato ed effettuato solo in caso di anziani con scarso supporto famigliare o in caso di politraumatizzati.

Attività Scientifica e composizione equipe

L’U.O. di traumatologia è Host Center dell’AO Internazionale. Chirurghi da tutto il mondo possono eseguire un periodo di apprendimento di 6 settimane.

Tutti i componenti dell’equipe hanno partecipato ai corsi di traumatologia certificati AO Internazionale.

Tutti i membri dell’equipe di Traumatologia sono specializzati in Ortopedia e Traumatologia con interesse principale nella traumatologia. Tutti fanno parte della faculty italiana dei Corsi di Traumatologia.

Dr. Lorenzo Di Mento: Responsabile dell’U.O. di Traumatologia. Fa parte del Council dell’AO Trauma Italia con il ruolo di Community Development. Traumatologia generale e del gomito.


Dr. Ivano Scarabello: aiuto e viceprimario dell’U.O. di Traumatologia. Traumatologia generale e traumatologia del ginocchio.

Dr. Davide Marchettini – traumatologia generale e dello sport e chirurgia artroscopica del ginocchio. Consulente FISI.

Dr. Matteo Cavanna – traumatologia generale e chirurgia artroscopica e protesica del ginocchio. Medico FC Internazionale settore giovanile.

Dr. Jose Antonio Puchol Incertis – traumatologia generale, inchiodamento e chirurgia dell’anca. Medico FC Internazionale settore giovanile.

Dr. Mattia Mocchi – traumatologia generale e chirurgia e protesica della spalla traumatica

Dr.ssa Valeria Peschiera – traumatologia generale e chirurgia dell’anca

Dr. Emiliano Malagoli – traumatologia generale e applicazione della metodica di Ilizarov

Dr. Francesco Niccolai – traumatologia generale

Associati e consulenti dell’U.O. di Traumatologia vi sono due direttori di U.O. dell’Istituto Clinico Humanitas:

Dr. Alexander Kirienko: specialista in Ortopedia e Traumatologia.

Direttore dell’U.O. di Applicazione della Metodica di Ilizarov.

Massimo esperto nel trattamento delle patologie rare e deformità scheletriche. Chirurgia del piede e delle deformità associate. Artrodesi. Metodiche di allungamento degli arti. Trattamento delle fratture esposte. Trattamento dei vizi di consolidazione e delle pseudartrosi infette e non. Trattamento delle infezioni articolari e delle osteomieliti acute e croniche.

Fa parte di numerosi Comitati Scientifici Nazionali ed Internazionali sull’applicazione della Metodica di Ilizarov ed è faculty nazionale ed internazionale in Corsi e Congressi di traumatologia e chirurgia del piede e degli esiti.

Dr. Giorgio Pivato: specialista in Chirurgia della mano, microchirurgia e chirurgia plastica- ricostruttiva. Responsabile dell’U.O. di Chirurgia della Mano della Casa di Cura Pio X di Milano, del Centro Mano Humanitas Torino.

È esperto nella ricostruzione delle grandi perdite di sostanza cutanea con lembi microchirurgici.

Medici

Medici dell'Unità Operativa
Assistente
Dott. Matteo Cavanna
Traumatologia II
Responsabile di Sezione Autonoma di Metodica di Ilizarov
Dott. Alexander Kirienko
Traumatologia
Assistente
Dott. Emiliano Malagoli
Traumatologia
Assistente
Dott. Davide Marchettini
Traumatologia II
Assistente
Dott. Mattia Mocchi
Traumatologia
Assistente
Dott.ssa Valeria Peschiera
Specialista in Ortopedia e Traumatologia
Assistente
Dott. Jose Antonio Puchol Incertis
Traumatologia
Aiuto
Dott. Ivano Scarabello
Traumatologia II