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Prostata e prevenzione: fondamentali visita urologica e uno stile di vita sano

Il sesso maschile tende ad ammalarsi con maggiore frequenza rispetto a quello femminile, eppure, per quanto riguarda l’abitudine alla prevenzione, dai dati risulta siano ben 8 uomini su 10 a non essersi mai sottoposti a una visita urologica. Una mancanza di comunicazione e informazione che può comportare un ritardo nelle diagnosi di patologie severe come il tumore alla prostata o il tumore al testicolo. 

Ogni quanto effettuare una visita urologica? E in presenza di quali segnali rivolgersi all’urologo?

Ne parliamo con gli specialisti dell’Unità Operativa di Urologia di Humanitas Rozzano, guidata dal dottor Paolo Casale

La visita urologica: i segnali da non sottovalutare

Sottoporsi a regolari visite urologiche, anche in assenza di sintomi o disturbi, è importante al fine di verificare le proprie condizioni di salute. Un’indicazione valida anche per i più giovani, senza cedere alla falsa credenza che i problemi urologici insorgano solamente in tarda età: solamente attraverso la cultura della prevenzione, infatti, si riescono a intercettare quei disturbi che potrebbero essere il campanello d’allarme di eventuali patologie più severe, permettendone la diagnosi anticipata e maggiori possibilità di successo nel trattamento. 

Vi sono poi alcuni elementi da non sottovalutare, poiché, se evidenziati, potrebbero rappresentare il campanello d’allarme di eventuali problematiche alla prostata. Per esempio il bruciore alla minzione e un aumento ingiustificato della sua frequenza o le perdite urinarie involontarie, o ancora la presenza di sangue nelle urine e nel liquido seminale.
Se è importante effettuare periodici controlli dallo specialista urologo, vi sono anche alcune buone e semplici regole da seguire quotidianamente, che possono aiutare a mantenere la prostata in salute e attenuare i fattori di rischio delle patologie sopra elencate. 

Lo stile di vita e il benessere della prostata

È ormai risaputo: avere uno stile di vita sano contribuisce in maniera determinante al benessere del nostro organismo. Non solo in ambito urologico, infatti, le abitudini che seguiamo nella nostra quotidianità hanno un impatto evidente sulla salute generale del corpo. Per quanto riguarda la corretta funzionalità della prostata, questa è sicuramente favorita da uno stile di vita attivo, in cui l’attività fisica venga svolta regolarmente. È opportuno evitare per quanto possibile la sedentarietà: sovrappeso e obesità sono considerate fattori di rischio per l’insorgenza di disturbi e patologie prostatiche. 

Quando parliamo di attività fisica regolare intendiamo lo svolgimento di un’attività aerobica (tra cui rientra, per esempio, anche la camminata) per almeno 30 minuti circa 5 giorni su 7. Gli sport più adeguati per la salute della prostata sono la corsa e il nuoto, mentre sono sconsigliati, in particolar modo per quei pazienti che già soffrono di fastidi al tratto urinario, l’utilizzo di bicicletta e motocicli e l’equitazione.
Invece non abbiamo a oggi dimostrazioni che un’attività sessuale intensa o, per contro, l’astinenza influiscano positivamente o negativamente sulla funzione prostatica.

Alimentazione: limportanza di una dieta bilanciata

Regolarizzare la funzione intestinale e bere almeno 2 litri di acqua al giorno: sono indicazioni importanti per una prostata in salute. Ma per regolarizzare la funzione intestinale, è fondamentale mantenere una dieta sana e abitudini alimentari equilibrate. Da evitare, allora, gli insaccati e i formaggi particolarmente grassi, condimenti troppo speziati e piccanti, e, tra i pesci, quelli particolarmente grassi, i molluschi, i frutti di mare e i crostacei. Anche il cioccolato è da consumare in piccole dosi così come la birra, i superalcolici e il caffè. 

Via libera invece a tutti quegli alimenti che favoriscono il naturale apporto dei nutrienti necessari al nostro organismo. Frutta e verdura sono fondamentali per le vitamine: carote, spinaci, broccoli e albicocche, per esempio, contribuiscono all’apporto di vitamina A; gli agrumi, le fragole ma anche ribes e kiwi contengono vitamina C; mentre per la vitamina E sono importanti l’olio d’oliva, gli oli vegetali e il germe di grano. I pomodori rossi contribuiscono all’assunzione di licopene, un antiossidante naturale; le noci, il fegato e le carni rosse contengono zinco, importante per il metabolismo delle proteine, dei carboidrati, dei lipidi e degli acidi nucleici; sempre le noci, ma anche il tuorlo d’uovo, apportano selenio, che protegge dalle infezioni e ha un effetto benefico sui meccanismi della riproduzione; infine i cereali integrali, il tè nero e le verdure a foglie verde contengono un altro minerale importante per il nostro organismo, il manganese

Specialista in Urologia

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