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Fibrillazione atriale, l’importanza di intervenire ai primi sintomi

La fibrillazione atriale è l’aritmia delle camere atriali del cuore che si presenta di frequente tra le persone con un’età vicina ai 60/65 anni. Ce ne parla il dottor Maurizio Gasparini, Responsabile di Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione di Humanitas.

Quali sono i sintomi della fibrillazione atriale?

 “La fibrillazione atriale si manifesta in genere con una sensazione di disturbo al petto accompagnata da una sensazione del cuore che batte in maniera irregolare. Altri sintomi propri della fibrillazione atriale sono la mancanza di fiato e una sensazione di debolezza diffusa”.

 

La fibrillazione atriale si presenta sempre con sintomi chiari?

“Purtroppo ci sono casi in cui la fibrillazione atriale non dà alcun sintomo, salvo poi presentarsi improvvisamente sotto forma di ictus cerebrale. È dunque importante che i pazienti sappiano riconoscere anche i minimi campanelli d’allarme e decidano conseguentemente di rivolgersi a uno specialista”.

 

Come si giunge a una diagnosi di fibrillazione atriale?

 “Il paziente che si accorge di avere un battito irregolare o veloce si sottopone a una visita cardiologica – dal cardiologo di fiducia o, meglio ancora, da un elettrofisiologo o da un artitmologo – nel corso della quale viene eseguito un elettrocardiogramma, esame indispensabile per escludere la fibrillazione”.

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