Ricorre domenica 29 settembre la Giornata del ciclamino: un’iniziativa promossa dal Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia (GILS) con l’obiettivo di far conoscere la sclerodermia (o sclerosi sistemica) e raccogliere fondi per sostenere la ricerca scientifica.

In più di cento piazze italiane sarà infatti possibile acquistare una pianta di ciclamino, fiore simbolo dell’associazione, così da contribuire alla raccolta fondi.

Anche Humanitas partecipa all’iniziativa venerdì 27 settembre con un banchetto, dove sarà possibile acquistare i ciclamini e ricevere informazioni utili in merito alla patologia.

In Humanitas capillaroscopie gratuite

La Giornata del ciclamino punta inoltre a sottolineare l’importanza della diagnosi precoce, anche attraverso il contributo di diversi Centri italiani.

Tra questi anche Humanitas, che nella giornata di venerdì 27 settembre dalle 9 alle 12, offre capillaroscopie e consulti gratuiti insieme al professor Carlo Selmi, Responsabile di Reumatologia e Immunologia clinica in Humanitas e docente in Humanitas University, e la dottoressa Maria De Santis, reumatologa in Humanitas.

L’iniziativa è rivolta a coloro che hanno riscontrato episodi in cui le dita siano diventate bianche e fredde o viola e blu. Come sottolinea il professor Selmi, infatti: “La sclerodermia può manifestarsi con il fenomeno di Raynaud, che si caratterizza per il pallore delle dita delle mani e talvolta dei piedi, legato a un diminuito afflusso di sangue alle dita, cui in genere segue un colorito bluastro e poi rossastro. Un fenomeno che spesso si accompagna a una diminuzione della temperatura cutanea, a dolore e alterata sensibilità”.

Per sottoporsi alla capillaroscopia occorre inoltre non aver effettuato manicure nei 30 giorni precedenti.

La partecipazione è gratuita previa registrazione al link:

 

Le caratteristiche della malattia e il progetto ScleroNet

La sclerodermia è una malattia reumatica a carico del tessuto connettivo e interessa il sistema vascolare, la pelle (da cui il nome sclerodermia, che significa proprio pelle dura) e gli organi interni.

Si tratta di una patologia immunomediata perché implica un’attivazione infiammatoria del sistema immunitario. È una malattia rara, alla cui insorgenza concorrono diversi fattori, anche se in genere gioca un ruolo decisivo la produzione di autoanticorpi specifici, ovvero anticorpi che si dirigono verso l’organismo stesso.

A esserne colpite sono soprattutto le donne, con un maggior coinvolgimento della fascia d’età tra i 40 e i 50 anni.

Come sottolineato anche dal GILS con la Giornata del ciclamino, per affrontare in maniera efficace la sclerosi sistemica è necessaria la diagnosi precoce. Riconoscere per tempo la malattia infatti permette di indirizzare il paziente verso un trattamento tempestivo e appropriato. Si tratta infatti di una malattia invalidante e che presenta un rischio di mortalità.

“Humanitas partecipa inoltre al progetto ScleroNet coordinato dal GILS, insieme ad altri centri lombardi. Al fine di migliorare la qualità di vita dei pazienti, grazie a percorsi istituzionali condivisi, è stata creata una rete tra strutture Ospedaliere e Universitarie ad alta specializzazione per la cura della sclerodermia”, ha concluso il professor Selmi.