Humanitas ha ospitato, il 28 e 29 giugno, il primo corso multidisciplinare in neuroncologia, con l’obiettivo di offrire un momento di incontro e aggiornamento agli specialisti che si occupano di patologie cerebrali maligne.

Al centro della due giorni un lavoro sull’inquadramento e il trattamento integrato dei gliomi e delle metastasi cerebrali, due delle più frequenti patologie maligne a livello intracranico.

Che cosa sono i gliomi e le metastasi cerebrali?

Come spiega il professor Federico Pessina, Capo Sezione Chirurgia del Basicranio dell’Unità Operativa di Neurochirurgia di Humanitas e organizzatore del corso insieme al professor Armando Santoro, Direttore di Humanitas Cancer Center, e alla professoressa Michela Matteoli, Direttrice di Humanitas Neuro Center: “I gliomi sono tumori ovvero neoformazioni che nascono dalle cosiddette cellule di sostegno del cervello (oligodendrociti e astrociti). Queste cellule, in seguito a diverse mutazioni all’interno del loro DNA, proliferano in maniera abnorme dando origine a dei cloni patologici arrivando addirittura a sostituire il tessuto cerebrale circostante, organizzandosi in vere e proprie masse capaci di dare sintomi neurologici più o meno severi.

Le metastasi cerebrali invece sono una patologia oncologica proveniente dall’ esterno del sistema nervoso centrale. Le metastasi sono delle localizzazioni intracerebrali di cellule patologiche provenienti da tumori che interessanti altri organi del corpo come polmone, mammella, apparato ginecologico o apparato genitourinario, per esempio”.

Come è nato il corso?

“Il corso è nato da una duplice esigenza: in primo luogo voler condividere l’esperienza del gruppo neuro-oncologico di Humanitas che negli anni si è affermato a livello nazionale e internazionale e al tempo stesso voler portare nel contesto di Humanitas eccellenze nazionali e internazionali nel campo specifico per arricchire e implementare questa esperienza.

Ne approfitto per ringraziare la straordinaria Faculty, che ha dato la possibilità agli iscritti di assistere a lectures di livello altissimo sullo stato dell’arte e delle ultime “advances” nel trattamento delle più complesse patologie tumorali dell’encefalo.

In questo contesto abbiamo avuto la possibilità di ospitare la riunione del gruppo neuro-oncologico della Società Italiana di Neurochirurgia diretta dal professor Angileri, all’interno della quale per la prima volta sono intervenuti anche radioterapisti e oncologi potendo così discutere in maniera multidisciplinare di proposte di studio, trials e protocolli nel trattamento dei tumori encefalici“, ha precisato il professor Pessina.

Le novità in ambito neuro-oncologico

“Le novità in ambito neuro-oncologico vanno considerate specialità per specialità; in generale possiamo dire che vi è una sempre maggior accuratezza, anche grazie all’aiuto della tecnologia, che accompagna la chirurgia per implementare l’entità volumetrica dell’asportazione dei tumori rispettando le funzioni dell’ encefalo e quindi la qualità della vita del paziente; allo stesso modo, tecnologie e metodologie nuove in campo radioterapico consentono, sempre di più, maggiore precisione ed efficacia nei trattamenti. In campo oncologico invece, possiamo contare sui più innovativi protocolli farmacologici basati su immuno e target therapies.

Come si può desumere, la multidisciplinarietà nel trattamento dei tumori cerebrali maligni è un concetto chiave e l’integrazione fra specialisti diversi coinvolti il segreto per una cura cosciente e personalizzata”, ha concluso il professor Pessina.