Un dolore a livello cervicale, mal di testa e una sensazione di contrattura alla schiena sono i sintomi caratteristici della cosiddetta sindrome da tech neck, ovvero una sintomatologia dolorosa legata all’uso quotidiano della tecnologia, tablet e smartphone in primis.

Come spiega la dottoressa Lara Castagnetti, osteopata e specialista in Riabilitazione ortopedica: “I problemi di postura legati all’uso della tecnologia sono un fenomeno dilagante. Anche se non ce ne rendiamo conto, ogni volta che chattiamo, controlliamo la posta elettronica, navighiamo su internet o utilizziamo i social, assumiamo una postura innaturale.

Tendiamo infatti a curvare le spalle in avanti, a chiudere il torace e a piegare la testa verso il basso in direzione dello schermo. Si pensi che questa inclinazione della testa sollecita i muscoli del collo fino a cinque volte di più rispetto a una postura eretta. Uno sforzo che, con il passare del tempo, può provocare tensioni muscolari permanenti”, precisa la dottoressa.

Adolescenti più a rischio

Attraverso smartphone e tablet, e soprattutto grazie alla diffusione delle app, possiamo effettuare diverse operazioni che fino ad alcuni anni fa compivamo in modo diverso. Questo si traduce in un aumento del tempo trascorso on line, con la conseguente assunzione di una postura scorretta.

Particolarmente a rischio gli adolescenti, il cui apparato scheletrico-muscolare è ancora in fase di sviluppo. Come racconta la dottoressa Castagnetti “Sono molto frequenti le visite ai ragazzi che riferiscono mal di testa abituali, contratture cervico-dorsali o dolori al rachide legate a discopatie”.

Come si cura il tech neck?

La sindrome da tech neck non va sottovalutata, se non si interviene tempestivamente infatti è possibile che con il trascorrere del tempo, il paziente vada incontro a una modifica posturale.

Se il dolore diventa cronico e per affrontarlo è necessario il continuo ricorso ai farmaci, è consigliabile consultare un fisiatra.

Gli esercizi di allungamento e rinforzo muscolare

Il dolore al collo può colpire anche chi passa molto tempo davanti al computer sul posto di lavoro. Il mantenimento a lungo di una posizione statica infatti non aiuta le condizioni della colonna vertebrale. “È consigliabile dunque fare una breve pausa di tanto in tanto, alzandosi all’incirca ogni ora per sgranchire le gambe”, suggerisce la dottoressa Castagnetti.

In pausa poi (e anche a casa), si possono anche eseguire alcuni semplici esercizi di allungamento e rinforzo muscolare:

  1. Allungare la muscolatura cervicale: aiutandosi con l’indice e il medio, spingere il medio indietro orizzontalmente, senza curvare il capo verso l’alto o verso il basso.
  1. Rinforzare la cervicale: appoggiare il palmo della mano sulla fronte e spingere indietro applicando una forza uguale e contraria con la testa.
  1. Allungare il rachide dorso lombare: mettersi in ginocchio e piegarsi in avanti stendendo le braccia fino ad appoggiare le mani a terra e a distendere tutta la spina dorsale. Nell’esecuzione dell’esercizio si avrà la sensazione che ad allungarsi è tutta la parte bassa della schiena.
  1. Allungare la muscolatura pettorale e la fascia cervicale anteriore: mettersi in piedi o seduti e appoggiare le mani sui fianchi, al di sopra della vita. Piegare le braccia in avanti, avvicinando i gomiti tra loro come se volessero toccarsi.

“Se trascorriamo molte ore al giorno seduti davanti al computer, accertiamoci di poterlo fare in modo salutare. Posizioniamo con cura schermo e tastiera in modo tale da non sovraccaricare i muscoli di spalle e collo. Lo schermo del Pc deve essere posto all’altezza degli occhi e gli avambracci devono poter poggiare sulla scrivania”, conclude la dottoressa.

 

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