Per sensibilizzare sull’importanza di una corretta e tempestiva diagnosi Humanitas aderisce a “CONTROL’ASMAWeek”, l’iniziativa promossa da Federasma e allergie onlus, la Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica e la Società Italiana di Pneumologia che si svolgerà dal 5 al 9 giugno. In Humanitas consulenze specialistiche gratuite per pazienti con asma saranno messe a disposizione dei pazienti che hanno prenotato, lunedì 5 giugno dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30 (per prenotazioni: 800 628989 – www.controlasmaweek.it).

Una corretta terapia per controllare i sintomi

Sono circa tre milioni gli italiani che soffrono di asma. Sebbene abbia carattere cronico e dunque non sia possibile guarire, un appropriato trattamento farmacologico e buone abitudini di vita consentono di controllarne i sintomi, senza ripercussioni sulla quotidianità del paziente. Per predisporre il trattamento più appropriato è necessario che venga effettuata una corretta diagnosi da uno specialista allergologo o pneumologo in un centro specializzato. Solo il 32% dei pazienti rispetta la terapia farmacologica, mentre ben il 56% usa i farmaci solo quando ha un attacco o al bisogno e il 12% non segue alcuna terapia. Dato ancora più preoccupante, l’aderenza alla terapia da parte dei pazienti non aumenta con la gravità dell’asma.

“Da questi dati emergono alcuni risultati interessanti. Il primo fra tutti è che non sembra esserci una completa corrispondenza fra rappresentazione della malattia e impatto reale: circa un quarto dei pazienti con asma grave ne sottostima la reale gravità. Emerge, inoltre, una pericolosa non aderenza alla terapia e questo per lo più a causa di una scarsa cultura o consapevolezza dell’importanza della patologia che ha spesso un forte impatto sulla sfera lavorativa, oltre a quella privata”, afferma il professor Giorgio Walter Canonica, Responsabile del Centro di Medicina Personalizzata Asma e Allergie di Humanitas e docente di Humanitas University.

Asma, la medicina è personalizzata

Chi è colpito da asma dev’essere soggetto attivo del percorso diagnostico e terapeutico con l’obiettivo di controllare al meglio la malattia: “Considerare la persona, il paziente, come il fulcro del trattamento dell’asma significa applicare la medicina personalizzata”, aggiunge la dottoressa Francesca Puggioni, pneumologa del Centro di Medicina Personalizzata Asma e Allergie di Humanitas.

La medicina personalizzata, accanto alla medicina di precisione, caratterizza ormai da qualche anno l’approccio alla diagnosi e alla cura della malattia asmatica: “Si tratta di due concetti leggermente diversi. La medicina personalizzata fa riferimento al paziente e alla sua partecipazione nella gestione della malattia mentre la precision medicine fa riferimento al trattamento specifico per quel particolare tipo di malattia, finalizzato a bloccare l’endotipo, ovvero il meccanismo associato allo sviluppo della malattia”, spiega la dottoressa.

I sintomi della malattia asmatica

L’asma è una malattia infiammatoria cronica dell’apparato respiratorio. La sintomatologia può essere diversa da persona a persona: all’esordio il paziente può manifestare tosse secca e stizzosa, con una mancanza di respiro successiva agli accessi di tosse. Può inoltre esserci un senso di costrizione al torace, un senso opprimente di mancanza di respiro, continuo nell’arco della giornata e che peggiora sotto sforzo o sotto l’esposizione ad alcuni allergeni. Abbiamo poi le vere crisi di mancanza di respiro con fischi, sibili e fame d’aria che possono obbligare il paziente a recarsi in pronto soccorso.

La diretta Facebook di Humanitas dedicata all’asma

Martedì 13 giugno alle 11.30 la dottoressa Francesca Puggioni e il professor Enrico Heffler, docente delle malattie dell’apparato respiratorio di Humanitas University, saranno in diretta sulla pagina Facebook di Humanitas per chiarire dubbi e domande degli utenti che si collegheranno durante la live.