La crioterapia è una particolare tecnica di cura che si avvale del ghiaccio per alleviare il dolore fisico avvertito dal paziente mediante una probabile riduzione dell’infiammazione e un cambiamento della circolazione a livello locale.

Questa metodica è stata sviluppata grazie all’intuizione di un medico giapponese nel 1978, per trattare l’artrite reumatoide; è stata poi ripresa e perfezionata in Europa e può essere di aiuto nel percorso terapeutico dei pazienti affetti da malattie reumatiche.

La crioterapia può essere sistemica o locale. La crioterapia sistemica prevede l’esposizione del corpo a temperature estremamente rigide (circa –130 gradi) per un massimo di tre minuti. Il paziente affronta il freddo a corpo nudo, a parte la protezione della zona genitale e una mascherina. Può entrare in apposite camere (tipo saune) oppure in cabine, simili a grandi tubi in cui resta fuori solo la testa. La crioterapia può anche essere locale, applicata cioè solo nelle aree dolenti del corpo.

Come spiega il professor Carlo Selmi, responsabile di Reumatologia e Immunologia clinica in Humanitas: “La crioterapia locale può rivelarsi efficace nei pazienti colpiti da artrite. Il freddo svolge un’azione analgesica alleviando il dolore articolare mediante un cambiamento dell’afflusso di sangue e probabilmente agendo sull’infiammazione locale”.

I benefici della crioterapia

Il paziente può trarre giovamento da questa metodica in termini di sollievo dal dolore anche se la durata dell’effetto è ampiamente variabile e non è possibile prevedere chi ne avrà maggior beneficio. Sottolinea il professor Selmi: “Non sono disponibili molti dati a supporto dell’efficacia della crioterapia e in particolare su quella sistemica, anche perché è difficile compiere studi scientifici accurati e validi su questo strumento terapeutico. Nei pazienti affetti da artrite reumatoide, gottosa e da artrosi, si è provato a usare la crioterapia, ma con risultati ancora non chiari e non solidi come con altri approcci anti-infiammatori.

È bene però sottolineare che il ghiaccio è ben tollerato, sicuro e ha un costo irrisorio. La crioterapia potrebbe inoltre rientrare nei trattamenti di alcune malattie reumatiche anche per sostituire parzialmente l’impiego di farmaci antinfiammatori come il cortisone”.

 

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