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Rafano

Che cos’è il rafano?

Il rafano (Armoracia rusticana) è una radice appartenente alla famiglia delle Brassicaceae.

 

 

Quali sono le proprietà nutrizionali?

Un cucchiaio di rafano pronto al consumo (circa 15 g) apporta circa 7 Calorie e:

 

Il rafano è una fonte di beta-carotene, di luteina/zeaxantina e di numerosi composti volatili responsabili del suo sapore pungente, tra cui diversi isotiocianati.

 

 

Quando non mangiare il rafano?

Il rafano potrebbe interferire con l’assunzione di levotiroxina. In caso di dubbi è bene chiedere consiglio al proprio medico.

 

 

Stagionalità del rafano

Il rafano pronto al consumo è reperibile sul mercato tutto l’anno.

 

 

Possibili benefici e controindicazioni

Il rafano potrebbe essere utile in caso di infezioni batteriche e spasmi, e alcune delle molecole nascoste al suo interno sono state associate ad attività diuretiche, antinfiammatorie e rilassanti per i nervi. Inoltre ai suoi composti volatili sono state associate proprietà antiossidanti e detossificanti, e alcuni stimolano la secrezione degli enzimi digestivi presenti in bocca, nello stomaco e nell’intestino; il rafano può quindi favorire una buona digestione e aumentare l’appetito.

 

Dal punto di vista nutrizionale è principalmente una fonte di vitamina C e potassio.

Il rafano non dovrebbe essere consumato prima dei 4 anni di età; in grandi quantità è sconsigliato anche durante la gravidanza e l’allattamento. Il suo potenziale irritante nei confronti del tratto digerente lo rendono sconsigliabile anche in caso di ulcere gastrointestinali, malattie infiammatorie intestinali, infezioni o altri problemi all’apparato digerente. Infine, il rafano potrebbe essere sconsigliabile in caso di ipotiroidismo e problemi renali.

 

 

 

Disclaimer
Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

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