Che cos’è l’osteotomia per correzione progressiva delle deformità?
L’osteotomia è un taglio chirurgico dell’osso che consente di modificarne l’asse, la forma o la rotazione. Nella correzione progressiva, l’osteotomia viene associata a un fissatore esterno che permette di correggere la deformità non in un unico momento durante l’intervento, ma gradualmente nei giorni e nelle settimane successive, agendo lentamente sull’apparato.
Questo approccio graduale è particolarmente utile nelle deformità complesse, in cui sono presenti contemporaneamente più componenti (per esempio una deviazione angolare associata a una rotazione e a un accorciamento) perché consente di correggere tutte le componenti in modo controllato e di allungare al tempo stesso il segmento, se necessario. La gradualità riduce inoltre i rischi per le strutture nervose e vascolari rispetto a una correzione immediata di grande entità.
Come funziona l’osteotomia per correzione progressiva delle deformità?
L’intervento di osteotomia per correzione progressiva delle deformità prevede un taglio chirurgico programmato dell’osso e l’applicazione di un fissatore esterno. Il fissatore esterno è un apparato che viene ancorato all’osso attraverso fili o viti affinché i due segmenti ossei si mantengano allineati e stabili. Dopo l’intervento, nei giorni e nelle settimane successive, si agisce sul fissatore che allontana lentamente i due capi ossei producendo uno stimolo naturale che induce l’organismo a depositare nello spazio che si è creato del nuovo tessuto osseo.
Per tutta la fase correzione e consolidazione, il paziente deve sottoporsi periodicamente controlli clinici e radiografici e viene seguito dall’équipe medica nella gestione del fissatore e nel programma riabilitativo.
L’osteotomia per correzione progressiva delle deformità è dolorosa e/o pericolosa?
Se la correzione della deformità non implica l’allungamento, la procedura non è dolorosa. L’allungamento osseo, invece, comporta anche l’allungamento dei tessuti molli (cute, muscoli, nervi, vasi sanguigni, legamenti e tendini): se la quantità di allungamento non è grande, il dolore quotidiano è gestibile; tuttavia, quanto maggiore è la quantità di allungamento, tanto maggiore potrebbe essere il fastidio, e anche il dolore, che ne derivano. Il dolore viene comunque gestito con un’adeguata terapia antidolorifica e antinfiammatoria.
Quali pazienti possono effettuare l’osteotomia per correzione progressiva delle deformità?
L’osteotomia per correzione progressiva è indicata per:
- le deformità assiali degli arti (per esempio le gambe vare o valghe) congenite o post-traumatiche;
- gli esiti di fratture consolidate in posizione viziata (vizi di consolidazione);
- le deformità associate a displasie scheletriche;
- le situazioni in cui alla deformità si associa una dismetria da correggere.
Nei pazienti adulti con deformità degli arti inferiori e iniziale sofferenza delle cartilagini, in cui non è ancora indicata una protesi, il ripristino del corretto allineamento può ridurre il sovraccarico articolare e il dolore, anche in previsione di un eventuale futuro intervento protesico.
Norme di preparazione
Si consiglia di seguire una dieta varia ed equilibrata e non fumare. Il fumo compromette gravemente la rigenerazione e la consolidazione ossea.
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Data online: Ottobre 2026