Che cosa sono le alterazioni del ciclo mestruale?
Le alterazioni del ciclo mestruale si manifestano quando le mestruazioni sono irregolari ovvero quando non compaiono tutti i mesi oppure compaiono più di una volta con mestruazioni eccessivamente abbondanti o prolungate con anche perdite improvvise. In condizioni normali, in genere le mestruazioni si verificano ogni 28 giorni e durano tra i 4 e i 7 giorni. L’alterazione del ciclo mestruale comprende diverse anomalie:
- anomalie del ritmo si caratterizzano per l’irregolarità della cadenza, oligomenorrea (cicli che ritardano, in genere oltre i 35 giorni tra un ciclo e il successivo), polimenorrea (cicli anticipati, in genere meno di 21 giorni tra un ciclo e il successivo), cicli a cadenza molto variabile l’uno dall’altro, e amenorrea (assenza di mestruazioni);
- anomalie della quantità e durata si distinguono in mestruazioni scarse (ipomenorrea), mestruazioni abbondanti (ipermenorrea), mestruazioni più lunghe (menorragia);
- anomalie della presentazione si distinguono in metrorragia (perdita anomala inaspettata), le menometrorragia (perdite tra i cicli e mestruazioni lunghe), o mestruazioni particolarmente dolorose accompagnate da sintomi come crampi, nausea e vomito (dismenorrea).
Quali malattie si possono associare alle alterazioni del ciclo mestruale?
Le alterazioni del ciclo mestruale possono essere sintomo di diverse condizioni e patologie, tra cui:
- squilibri ormonali
- adenoma ipofisario
- ipertiroidismo (malattia di Graves)
- ipotiroidismo (malattia di Hashimoto)
- lupus eritematoso sistemico
- meningite
- tumori (ovaio, cervice uterina, endometrio)
- endometriosi
- cisti ovariche
- insufficienza ovarica primaria
- difetti della coagulazione (Malattia di Von Willebrand)
- malattia infiammatoria pelvica
- sindrome dell’ovaio policistico
- infezioni virali.
Le alterazioni del ciclo mestruale possono essere provocate anche da stress, oscillazioni importanti di peso corporeo, peso corporeo eccessivamente basso, interventi chirurgici e assunzione di farmaci, tra cui gli anticoncezionali ormonali, i farmaci steroidei e i farmaci anticoagulanti. Anche complicanze durante la gravidanza e allattamento possono associarsi ad alterazioni del ciclo mestruale.
Questo non è un elenco esaustivo e bisogna sempre consultare il medico di medicina generale, soprattutto in caso di persistenza dei sintomi.
Quali sono i rimedi per le alterazioni del ciclo mestruale?
Le alterazioni del ciclo mestruale non sono sempre indice di un malfunzionamento dell’organismo. In presenza di alterazioni importanti è necessario sottoporsi a visita ginecologica per identificare l’eventuale causa patologica: il trattamento, infatti, dipende dalla causa sottostante.
Una perdita lieve può essere contenuta con l’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei, come ibuprofene o naprossene. L’anemia conseguente a una mestruazione abbondante può richiedere l’uso di integratori di ferro. In caso di squilibri ormonali e altre patologie, lo specialista, dopo gli opportuni esami diagnostici, indicherà la terapia farmacologica o chirurgica più adatta.
In presenza di alterazioni del ciclo mestruale quando rivolgersi al medico?
È sempre buona norma sottoporsi a un controllo ginecologico una volta all’anno. È necessario rivolgersi al medico quando:
- si verificano sanguinamenti o perdite tra i cicli;
- si verificano sanguinamenti o perdite dopo un rapporto sessuale;
- si verificano sanguinamenti o perdite durante la gravidanza;
- si verifica un sanguinamento o una perdita dopo la menopausa;
- si avverte dolore;
- le mestruazioni durano più di 7 giorni o sono eccessivamente abbondanti;
- in presenza di perdite anomale o con odori sgradevoli;
- in presenza di febbre;
- in caso di aumento o perdita improvvisa di peso;
- in caso di ridimensionamento del seno.
Ultimo aggiornamento: Aprile 2026
Data online: Luglio 2016


