Le allergie sono aumentate di sette volte negli ultimi trent’anni e colpiscono un italiano su tre. Si prevede che entro il 2025 ne soffrirà un italiano su due. Questi i dati che la dottoressa Francesca Puggioni, pneumologa in Humanitas Rozzano, ha commentato in diretta al TG4, ospite in studio nella puntata di giovedì 6 ottobre.

I sintomi dell’allergia possono essere molteplici: raffreddore allergico, asma, dermatite e shock anafilattico. È fondamentale il rapporto con l’allergologo o con lo pneumologo, al fine di ottenere una diagnosi certa e una cura appropriata.

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Perché le allergie sono così diffuse?

Come spiega la dottoressa Puggioni i fattori sono molteplici, innanzitutto gioca un ruolo importante la componente genetica. “Le allergie si trasmettono dai genitori ai figli, nasciamo predisposti a sviluppare allergie e di generazione in generazione è sempre più facile avere genitori allergici e dunque bimbi allergici”.

Un altro elemento determinante è che i bambini oggi sono “troppo puliti”: “È un po’ una provocazione, ma è bene sottolineare che se non sviluppiamo da piccoli le difese immunitarie corrette verso le infezioni virali o batteriche, il nostro sistema immunitario devia e sviluppa anticorpi verso le sostanze innocue come i pollini o gli acari della polvere. Questo accade perché non viviamo più in campagna e i bambini giocano sempre meno per terra, vivendo sempre più a contatto con sostanze chimiche e sempre meno con la natura. Le allergie si sviluppano soprattutto in età pediatrica e poi esplodono da adulti”.

 

Le allergie tra le mura domestiche

Un altro fattore di rischio è la presenza di animali domestici, come cani, gatti, criceti e conigli. È bene poi prestare attenzione al sistema di riscaldamento, perché come spiega la dottoressa Puggioni: “I filtri possono annidare o accumulare allergeni, sostanze tossiche o muffe. È bene pulire ciclicamente i filtri e controllarli frequentemente”.

 

L’importanza della diagnosi

È bene innanzitutto parlare con il proprio allergologo o pneumologo, riferendo eventuali sintomi e raccontando le proprie condizioni di vita. Solo nel rapporto con lo specialista infatti, il paziente troverà risposta ai propri dubbi, otterrà una diagnosi sicura (grazie ai test allergologici) e indicazioni su come comportarsi. “Il medico stesso, sottolinea la dottoressa Puggioni, cercherà di adattare la cura alla vita del paziente”. In ogni caso è bene evitare i rimedi fai da te, che talvolta possono causare ulteriori danni. La presenza di un’allergia non deve portare necessariamente a una privazione: “Non bisogna per forza togliere un peluche a un bambino allergico agli acari della polvere, si pensi che è sufficiente mettere il peluche una notte in freezer per togliere gli acari per circa un mese”.