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Seconda visita per infertilità o sub fertilità e accesso alle procedure di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)


Cos’è il secondo incontro con la donna o la coppia per un problema di infertilità o sub fertilità ed un possibile accesso ove indicato alle procedure di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) presso il Fertility Center e come si svolge?

Il secondo incontro per Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) serve a raccogliere e controllare i risultati degli accertamenti richiesti in sede di prima visita.

Come si svolge la seconda visita e a cosa serve?

Lo specialista in ostetricia e ginecologia di Humanitas Fertility Center, una volta verificati tali accertamenti, discuterà con la coppia della necessità di accedere a una procedura di PMA, se tale indicazione non era emersa già in sede di primo colloquio (durante la prima visita per PMA) e, formulerà la prognosi, stimando le probabilità di raggiungere una gravidanza.

Alcune condizioni cliniche per fattori femminili o maschili non trattabili e condizioni che possano controindicare in modo assoluto una gravidanza, non consentiranno la presa in carico della coppia, che potrà sempre essere supportata anche nella maggiore comprensione delle condizioni di aumentato rischio e nella scelta di diverse scelte riproduttive. 

In alcune condizioni, devono essere richiesti accertamenti aggiuntivi o ulteriori consulenze specialistiche.

Quali ulteriori accertamenti possono essere richiesti durante il secondo incontro?

Le indagini aggiuntive richieste con maggior frequenza sono:

  • ecografia 3D, se non eseguita o eseguibile nel corso del primo o secondo incontro;
  • sonoisterografia o sonoisterosalpingografia: procedura ambulatoriale per studio della cavità uterina e/o della pervietà tubarica;
  • isteroscopia diagnostica: procedura in genere ambulatoriale od operativa tramite cui siano emersi difetti o anomalie della cavità uterina che necessitano di un intervento in sedazione profonda e che viene eseguito in Day Hospital;
  • biopsia dell’endometrio: esame istologico e/o ricerca endometrite profonda in genere associata all’isteroscopia diagnostica;
  • transfer di prova ambulatoriale per valutare l’accesso alla cavità endometriale, l’isterometria e la posizione ottimale del trasferimento embrionario,
  • visita andrologica associata ad ecografia delle vie seminali maschili con color doppler. 

In presenza di difetti della pervietà tubarica o patologie degli annessi (tube e ovaie) o in casi di infertilità idiopatica potrebbe essere proposto un intervento di laparoscopia diagnostico od operativa, prima di decidere la necessità di un successivo trattamento di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita).

Una volta eseguiti gli accertamenti richiesti, viene decisa la possibilità, la necessità e stabiliti tempi e modalità della procedura di PMA, ossia:

  • Inseminazione intrauterina (I Livello)
  • Fertilizzazione in vitro o iniezione intracitoplasmatica (II – III Livello)
  • Iniezione Intracitoplasmatica con spermatozoi crioconservati (eiaculato o prelevati tramite biopsia testicolare)
  • Ciclo con analisi preimpianto (PGT-a, PGT-sr, PGT-m)

Vengono inoltre illustrati e spiegati, ove già non discussi nel corso del primo incontro PMA, i consensi previsti per le procedure di fecondazione in vivo (IUI) o in vitro (IVF\ICSI).

Per le tecniche di PMA è previsto l’inserimento in una lista di attesa e verrà successivamente comunicata la data di inizio della terapia. La firma dei consensi di entrambi i partner dovrà precedere di almeno sette giorni l’inizio della terapia.

Una volta sottoscritto dai richiedenti e dal medico che gestisce il colloquio, il consenso è sottoposto, insieme alla documentazione clinica, al Direttore del Fertility Center. Quest’ultimo, nell’esercizio della sua responsabilità in vigilando, verifica la sussistenza dei presupposti necessari e sottoscrive a sua volta il documento. 

Il Direttore del Fertility Center ha la facoltà di non procedere alla procreazione medicalmente assistita, esclusivamente per motivi di ordine medico-sanitario, rendendo in tal caso ai richiedenti motivazione scritta di tale decisione.

Con i medici dell’équipe di Humanitas Fertility Center è possibile, inoltre, affrontare le eventuali alternative terapeutiche, l’impatto psicologico per la coppia e la famiglia, specialmente nell’eventualità ulteriori difficoltà riscontrate durante gli accertamenti.

I costi della procedura sia per chi accede privatamente alla terapia sia per le pazienti assistite in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), saranno esposti nel dettaglio attraverso lo staff dedicato del Fertility Center, che indicherà anche i ticket e le eventuali prestazioni non incluse in convenzione. Per maggiori informazioni, è possibile contattare telefonicamente il Centro, al numero: 02 8224 4646.

I farmaci saranno prescritti dallo specialista che indicherà quelli non prescrivibili a carico del Sistema Sanitario Nazionale e attiverà, ove possibile (salvo limiti di età, pazienti residenti in altri Paesi Europei ed Extraeuropei), piano terapeutico e Nota 74.