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TAC torace nei fumatori: a cosa serve e perché è fondamentale

Le patologie polmonari e cardiovascolari  che sono maggiormente frequenti nei pazienti  ad alto rischio per persistente esposizione al fumo di sigaretta  necessitano una diagnosi precoce e un attento follow-up. 

La diagnosi precoce è l’unica strada per intervenire su queste patologie quando sono ancora in fase iniziale, consentendo così cure tempestive che impattino sulla storia clinica di questi pazienti. 

La necessità di un follow-up regolare e costante nei pazienti ad alto rischio è da considerare prioritaria: per questo motivo è fondamentale che sia i pazienti che stanno già seguendo un percorso di screening, sia tutti coloro che vi accederebbero per la prima volta, non rinuncino mai agli appuntamenti prestabiliti 

Il rischio di contagio in corso di pandemia da COVID-19, in particolare non deve costituire in nessun modo fonte di paura: Humanitas garantisce in tal senso a tutti i suoi pazienti percorsi di screening attuabili in completa sicurezza secondo regole e normative sanitarie vigenti e condivise. 

L’esame di riferimento, che non dovrebbe in nessun caso essere rimandato, utile per individuare una neoplasia polmonare in fase iniziale è la TAC toracica a basso dosaggio senza mezzo di contrasto cui dovrebbero sottoporsi tutti i pazienti ad alto rischio (fumatori accaniti e o lavoratori esposti ad altri fattori di rischio noti) con età superiore ai 50 anni almeno una volta ogni due anni

Ne parliamo con il dottor Luca Balzarini, Direttore del Dipartimento di Diagnostica per immagini in Humanitas. 

La TAC torace: un alleato contro il tumore al polmone 

La Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) è una metodica diagnostica basata sull’utilizzo di raggi X (radiazioni ionizzanti).

Il Gruppo Humanitas dispone di 15 TAC tutte di tecnologia avanzata “multi strato” e ottimizzate per ottenere esami di elevata qualità con una dose di radiazioni particolarmente bassa e di poco superiore a quella di uno studio radiologico del torace standard. 

Tra i fattori di maggior rischio per il tumore polmonare figura l’esposizione al fumo di sigaretta. Grazie alla TAC toracica a basso dosaggio senza mezzo di contrasto, i noduli polmonari possono essere individuati anche quando sono di dimensione inferiore al centimetro e quindi ancora in uno stadio iniziale quando cioè il paziente di regola non ha ancora sviluppato nessun sintomo della malattia in corso. 

É molto importante cogliere il tumore del polmone in questa fase, perché in fase più avanzata le possibilità di guarigione diminuiscono drasticamente. 

Lo screening, inoltre, individuando la presenza di tumori molto piccoli, consente di intervenire con tecniche di chirurgia mini-invasiva, robotica e personalizzata: una tipologia di approccio che permette operazioni meno invasive, con un recupero meno doloroso e più rapido per il paziente e un ridotto tempo di degenza.

La TAC toracica a basso dosaggio senza mezzo di contrasto trova un impiego clinico anche in cardiologia perché permette di valutare il livello di calcificazione delle arterie coronariche: un importante fattore di rischio per malattie come l’infarto e la stenosi delle coronarie. 

Lo screening con la TAC del torace, dunque, contribuisce anche a valutare il rischio cardiovascolare, orientando i pazienti verso le procedure più invasive di secondo livello solo in caso di necessità. 

In Humanitas alti standard di sicurezza per i pazienti 

Humanitas garantisce alti standard di sicurezza per tutti i suoi pazienti, pertanto è fondamentale sottoporsi agli esami di controllo prendendosi cura della propria salute, a maggior ragione nel caso di uno screening fondamentale come quello per il tumore al polmone o per la malattia coronarica. 

Il Dipartimento di Diagnostica per Immagini ha messo a punto un protocollo di sicurezza che prevede che il paziente possa accedere in Humanitas o in uno degli  ambulatori  Humanitas Medical Care, solo su appuntamento e dopo essere stato sottoposto a un doppio livello di controllo: 24 ore prima dell’esame il paziente viene infatti contattato telefonicamente per verificare che non abbia sintomi riconducibili a COVID-19 e che non sussistano altri elementi di rischio, in caso contrario l’appuntamento deve essere riprogrammato. 

Se l’esame è invece confermato, il paziente può  recarsi il giorno stabilito in Ospedale o in ambulatorio 15 minuti prima dell’appuntamento senza accompagnatore (eccetto i pazienti non autosufficienti). 

L’ingresso è consentito solo con la mascherina correttamente indossata.

Il paziente viene accolto dal personale del checkpoint per la verifica delle condizioni di accesso e viene invitato a disinfettare le mani con apposita soluzione alcolica.  

La misurazione della temperatura avviene mediante termoscanner all’ingresso degli edifici. Nel caso di temperatura superiore a 37,5 gradi un allarme sonoro interrompe la procedura di accesso e il personale addetto procede alla ri-misurazione manuale della temperatura. 

Le aree di attesa assicurano un adeguato distanziamento, con sedute contrassegnate e postazioni di lavoro protette da pannelli di plexiglass. 

Gli ambienti e i macchinari di Radiologia vengono sanificati ciclicamente. 

Il programma SMAC per fumatori ed ex fumatori 

In Humanitas è attivo SMAC (Smokers Health Multiple Action), un progetto di screening gratuito per forti fumatori ed ex fumatori, che prevede, tra le altre attività, una TAC a basso dosaggio senza mezzo di contrasto e l’offerta di percorsi personalizzati attraverso il Centro Antifumo per aiutare i pazienti a smettere di fumare. 

Specialista in Radiodiagnostica
I numeri di Humanitas
  • 2.3 milioni visite
  • +56.000 pazienti PS
  • +3.000 dipendenti
  • 45.000 pazienti ricoverati
  • 780 medici