COME TI POSSIAMO AIUTARE?

Centralino
+39 02 8224 1

Se hai bisogno di maggiori informazioni contattaci telefonicamente

Prenotazioni Private
+39 02 8224 8224

Prenota una visita in privato o con assicurazione telefonicamente, oppure direttamente online

Centri

IBD Center
0282248282
Dipartimento di Gastroenterologia
02 8224 8224
Ortho Center
02 8224 8225
Cancer Center
02 8224 6280
Centro Odontoiatrico
0282246868
Cardio Center
02 8224 4330
Centro Obesità
02 8224 6970
Centro Oculistico
02 8224 2555

Come prepararsi all’anestesia generale

L’anestesia generale è una procedura fondamentale che permette di addormentare l’organismo e rendere incosciente in paziente grazie alla somministrazione di farmaci. Si rende necessaria prima di interventi chirurgici lunghi e invasivi a carico di organi situati nella zona toracica o addominale o prima di interventi di otorinolaringoiatria e di operazioni in bocca, al fine di difendere le vie aeree dal sanguinamento.

Come si si prepara a questo tipo di anestesia? Lo spiegano i professionisti di Humanitas.

L’importanza del colloquio

L’anestesia generale non richiede una preparazione particolare. È però fondamentale che il paziente si sottoponga al colloquio con l’anestesista, che è opportuno si svolga qualche settimana prima dell’intervento chirurgico.

Nel corso del colloquio l’anestesista indagherà se il paziente assume farmaci e indicherà quali eventualmente interrompere e quali invece si possono continuare ad assumere fino al giorno dell’intervento.

Il giorno prima dell’intervento è consigliabile assumere una dieta leggera, soprattutto la sera. È bene poi essere a digiuno, ma – rispetto alle restrizioni assolute che vigevano in passato – oggi si consente di assumere liquidi chiari, come per esempio l’acqua, anche fino a due ore prima dell’intervento.

È consigliabile poi che nel tempo prima dell’intervento il paziente non conduca uno stile di vita troppo sedentario.

I numeri di Humanitas
  • 2.3 milioni visite
  • +56.000 pazienti PS
  • +3.000 dipendenti
  • 45.000 pazienti ricoverati
  • 800 medici