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Il prof. Mantovani ospite a Geo spiega come funziona PTX3, la molecola che frena il cancro

“I padri della medicina, all’inizio dell’Ottocento, sognavano di usare le armi del sistema immunitario per combattere il cancro: oggi stiamo assistendo all’avverarsi di quel sogno”. Così il prof. Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas, si è espresso lo scorso 25 febbraio durante il programma televisivo Geo in onda su Rai3 in merito alla scoperta del ruolo oncosoppressore di PTX3.

 

 

 

Che cos’è PTX3?

PTX3 è un gene scoperto 20 anni fa dallo stesso prof. Mantovani e dal suo team, quando ancora il genoma umano non era ancora stato sequenziato. Un recente studio, pubblicato sulla rivista scientifica Cell e finanziato da AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), ha messo in evidenza che PTX3 si comporta come oncosoppressore attraverso un meccanismo inaspettato e unico, ossia tenendo sotto controllo l’infiammazione che favorisce l’insorgenza e lo sviluppo dei tumori. “Dobbiamo pensare al tumore come a un’automobile impazzita con l’acceleratore sempre schiacciato (gli oncogeni, ovvero i responsabili della riproduzione delle cellule tumorali) e i freni (cioè gli oncosoppressori) che non funzionano”, ha spiegato il professore. La molecola frena la neoplasia agendo non sulla cellula tumorale ma sul microambiente che la circonda, una vera e propria nicchia ecologica in cui il tumore prolifera indisturbato. In assenza di PTX3 l’infiammazione è senza controllo e il tumore recluta molti più macrofagi che, comportandosi come poliziotti corrotti, ne promuovono la crescita e l’instabilità.

 

Come è stata scoperta questa funzione di PTX3 e quali implicazioni in ambito clinico avrà questa scoperta?

“Stavamo studiando il comportamento di PTX3 in pazienti con tumore che avevano subito un trapianto di midollo, quindi con le difese immunitarie molto basse e per questo più suscettibili ad infezioni. – spiega Mantovani. – Abbiamo quindi cominciato a cercare delle prove di carcinogenesi, e la scoperta è stata del tutto inattesa”. È già in via di attivazione una sperimentazione clinica di PTX3, sempre grazie ad AIRC: “L’obiettivo è testarla come potenziale farmaco per impedire le infezioni da Aspergillus nei pazienti con le difese immunitarie compromesse. Questa nuova scoperta fornisce un ulteriore motivo per portare questa molecola al letto del paziente. L’auspicio è che possa favorire sia protezione contro Aspergillus sia inibizione della crescita tumorale“.

 

Guarda il video dell’intervento del prof. Mantovani a Geo, dal minuto 2’27’27.

 

mantovani geo

 


 

 

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