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Disturbi intestinali: gli esami giusti per controllo e prevenzione

Stitichezza, meteorismo o diarrea sono alcuni dei disturbi legati a una scorretta funzionalità dell’intestino. Per poter prevenire e controllare se l’intestino è in salute sono sufficienti alcuni esami indolori e non sempre invasivi. Ne hanno parlato gli specialisti di Humanitas.

Gli esami per le diagnosi

Per tenere sotto controllo l’intestino esistono diverse tipologie di esami. Si può iniziare con le analisi di routine come gli esami del sangue: per esempio, controllando l’emocromo, per capire se si è in presenza di un’anemia o un’indagine sulla proteina C reattiva, che indica invece la presenza di un’infiammazione alle pareti dell’intestino o ancora il test per celiaci, se si è in presenza di sintomi particolari come addominalgia, diarrea e gonfiore. In questo caso nel sangue si cercano gli anticorpi specifici per questo tipo di patologia. Gli esami condotti sulle feci permettono di valutare la presenza di infiammazione nell’intestino, ad esempio in pazienti che soffrono di diarrea. Tra gli esami non invasivi ci sono anche i ‘test del respiro’ (breath test) con cui si può valutare il transito intestinale o riconoscere determinate intolleranze alimentari.

Quando serve indagare più approfonditi si passa, invece, a ecografie o colonscopie.

L’ecografia è un esame indolore che attraverso l’utilizzo di una sonda particolare permette di vedere le pareti e le anse dell’intestino, così come riconoscere e vedere gli organi interni. E’ un esame utile soprattutto a chi ha malattie croniche dell’intestino per studiare eventuali ispessimenti delle pareti intestinali, linfonodi o meteorismo.

La colonscopia invece è, tra i vari esami dedicati al controllo dell’intestino, il più invasivo ma può essere eseguito in sedazione, senza eccessivi fastidi per il paziente. E’ utile ad esempio per riconoscere polipi o eventuali lesioni dell’intestino, hanno spiegato gli specialisti di Humanitas, aggiungendo che rispetto a qualche anno fa la preparazione a questo esame, che preoccupava molto i pazienti, è cambiata; infatti, ai pazienti veniva chiesto di bere un liquido a cui veniva mescolato un lassativo, in una dose massiccia pari a 4 litri. Oggi invece le dosi sono decisamente inferiori.

Una vita equilibrata per un intestino sano

Per mantenere in salute l’intestino è bene condurre uno stile di vita sano e una dieta equilibrata, povera di grassi  e ricca di fibre. La dottoressa consiglia anche di bere al almeno due litri di acqua al giorno e svolgere una regolare attività fisica, perché anche il nostro intestino risente di quello che facciamo durante la giornata.

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