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Diabete di tipo 1, tra presente e futuro

 style=Buone notizie per i pazienti affetti da diabete di tipo 1: è finalmente disponibile una nuova insulina a lento rilascio che, con una sola dose, è in grado di riprodurre i livelli di insulina basale per tutte le 24 ore. L’insulina si chiama Glargine e permette di migliorare non poco la qualità di vita dei malati. Tra promesse di una vita migliore e speranze dei pazienti, però, si è creata un po’ di confusione da parte degli stessi pazienti, convinti di potersi limitare a una sola iniezione di insulina Glargine al giorno. Come stanno realmente le cose?

Cos’è il diabete?
Il diabete mellito di tipo 1 è una malattia caratterizzata dalla distruzione di alcune cellule localizzate nel pancreas (dette “cellule beta”) da parte del sistema immunitario, che non le riconosce più come appartenenti all’organismo; il risultato è la completa mancanza di insulina, l’ormone prodotto proprio dalle cellule beta del pancreas, che ha il compito di controllare i livelli di glucosio (zucchero) nel sangue. “Chi è affetto da questa forma di diabete è costretto a somministrarsi ogni giorno varie dosi di insulina nel tentativo di ricreare sia la concentrazione di base dell’ormone, normalmente presente durante tutte le 24 ore, sia i picchi di insulina che si presentano ogni volta che vengono assunti degli zuccheri (colazione, pranzo, cena). E’ questa, quindi, una malattia chiaramente invalidante e purtroppo in continuo aumento”.

Una nuova insulina: di cosa si tratta?
I pazienti affetti da diabete di tipo 1, però, oggi possono disporre di un nuovo tipo di insulina in grado di mimare efficacemente la produzione di insulina basale per tutte le 24 ore della giornata con una sola iniezione. Si tratta dell’insulina Glargine. “Tutti i preparati insulinici ad azione ritardata disponibili fino all’arrivo di Glargine hanno un difetto di base una volta somministrati determinano un picco d’insulinemia (la concentrazione di insulina nel sangue), che poi si riduce progressivamente fino a scomparire nell’arco di 10-12 ore. La nuova insulina Glargine, invece, non crea alcun picco iniziale e mantiene costante la concentrazione d’insulina basale per tutto il giorno. Questo profilo permette di ridurre notevolmente il rischio di ipoglicemie (la diminuzione della concentrazione di glucosio nel sangue al disotto dei valori normali) sia notturne che diurne, migliorando nello stesso tempo il controllo glicemico sia a breve che a lungo termine”.

Qual è il vantaggio?
Dagli studi effettuati è stato dimostrato che l’utilizzo di Glargine è in grado di migliorare notevolmente la qualità di vita dei pazienti diabetici. “E’ questo un altro importante vantaggio della nuova insulina Glargine grazie alla possibilità di fare l’iniezione in qualsiasi momento della giornata, permette ai pazienti di adattare la terapia al proprio stile di vita (e non viceversa). L’unico accorgimento è di mantenere un intervallo di 24 ore tra un’iniezione e l’altra di Glargine. E’ qui, però, che nasce anche l’incomprensione da parte di molti pazienti. La possibilità di mantenere un livello base di insulina per tutte le 24 ore non significa che basti una sola iniezione di ormone al giorno, ma bisogna comunque ricreare i picchi di insulina necessari prima dei pasti principali. In pratica, con Glargine rimangono quattro le somministrazioni giornaliere di insulina: le tre somministrazioni di insulina rapida ai pasti principali, a cui si somma l’iniezione di insulina Glargine”.

L’insulina Glargine è stata classificata tra i prodotti in fascia H-RR, ovvero tra i farmaci dispensati gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale, ma solo attraverso le strutture ospedaliere (se acquistato in farmacia il costo è interamente a carico del paziente).

Annapaola Medina

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