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Cos’è l’aterosclerosi e come prevenirla

L’aterosclerosi è una malattia cronica e progressiva che colpisce i vasi sanguigni sviluppandosi silenziosamente nel corso degli anni, per poi manifestarsi in persone in età adulta e in età avanzata.

Come per altre patologie che riguardano l’apparato cardiocircolatorio, sono molti gli accorgimenti che possiamo adottare per prevenirne l’insorgenza ed evitarne le complicanze, che possono talora essere anche serie.

Ne parliamo con la dottoressa Sara Cioccarelli, cardiologa in Humanitas Rozzano e negli ambulatori di Humanitas Medical Care di Milano Premuda e Arese.

Che cos’è l’aterosclerosi?

Aterosclerosi e arteriosclerosi, anche se in genere sono utilizzati come sinonimi, hanno diversi significati: con il termine “arteriosclerosi” si identificano tutte le forme di indurimento, ispessimento e perdita di elasticità della parete arteriosa, tra le quali l’aterosclerosi, che è la forma più comune e clinicamente rilevante.

L’aterosclerosi è una malattia caratterizzata dalla presenza di placche disomogenee (ateromi) che invadono il lume delle arterie di medio e grosso calibro depositandosi sulla loro superficie interna.

Le placche sono costituite da lipidi circolanti (colesterolo), cellule infiammatorie e muscolari, e dalla proliferazione di tessuto connettivo che, naturalmente presente nel corpo umano, svolge normalmente una funzione di sostegno degli altri tessuti.

I sintomi dell’aterosclerosi compaiono quando la crescita o la rottura della placca ostruisce il vaso o riduce il flusso sanguigno al suo interno; i sintomi variano a seconda della sede e del calibro dell’arteria interessata.

Quali malattie causa l’aterosclerosi? 

L’aterosclerosi è inizialmente asintomatica, spesso per decenni.

La sintomatologia si sviluppa quando le lesioni all’interno dei vasi ostacolano il flusso sanguigno, con patologie differenti a seconda della sede interessata: 

  • La malattia coronarica è una condizione in cui le arterie coronarie sono ostruite da un ateroma formato da grasso, colesterolo, calcio e altre sostanze presenti nel sangue; possono così comparire sintomi quali: 
    • angina pectoris: si tratta di un dolore toracico che di solito segue uno sforzo intenso o uno stress psichico e tende a scomparire entro una decina di minuti dall’esordio, senza lasciare un danno permanente al cuore;
    • infarto del miocardio: il dolore al petto, di tipo oppressivo e costrittivo e che non diminuisce col riposo è l’evidente allarme; è dovuto al mancato apporto di sangue a una parte del tessuto muscolare del cuore, che “muore”.

È possibile che un attacco anginoso sia un campanello d’allarme per la comparsa in breve tempo di un vero e proprio infarto.

L’ischemia cerebrale si verifica quando l’interruzione o la riduzione del flusso sanguigno al cervello lo lascia privo di ossigeno: 

  • in caso di ictus l’occlusione improvvisa e prolungata del vaso determina la riduzione della funzionalità di quelle aree del corpo controllate dall’area cerebrale danneggiata;
  • nel caso dell’attacco ischemico transitorio (TIA) si verifica una breve o una parziale interruzione dell’irrorazione sanguigna in una parte del cervello e i disturbi con cui si presenta sono gli stessi dell’ictus, ma si risolvono nel giro di qualche minuto, fino a qualche ora, così la persona colpita recupera completamente le sue funzionalità.

L’arteriopatia periferica è causata dalla formazione di placche aterosclerotiche nelle arterie che irrorano gli arti inferiori, dove il ridotto apporto di ossigeno può comportare dolori e difficoltà alla deambulazione (claudicatio) fino all’ischemia dell’arto. 

Aterosclerosi: quali sono le cause? 

Le cause dell’aterosclerosi non sono completamente comprese, ma si individua una combinazione di fattori di rischio, modificabili e non modificabili, tra cui:

  • l’età;
  • il fumo;
  • un’alimentazione sbilanciata, ricca di grassi saturi e povera di vitamine e minerali;
  • il sovrappeso e l’obesità;
  • il diabete;
  • la mancanza di attività fisica;
  • l’ipertensione.

Come prevenire l’aterosclerosi?

Il trattamento aggressivo dei fattori di rischio con una modifica anche drastica dello stile di vita, se necessario, riduce notevolmente lo sviluppo dell’aterosclerosi, e consente di rallentarne la progressione, prevenendo così l’insorgenza di malattie cardiovascolari.

I cambiamenti dello stile di vita comprendono: 

  • mantenimento di una pressione sanguigna nella norma: è importante anche tenerla monitorata, per accorgersi di eventuali cambiamenti nel tempo;
  • abolizione del fumo;
  • abbassamento del livello di colesterolo “cattivo” LDL; anche in questo caso, ricordarsi di monitorarne il livello con periodici esami è di fondamentale importanza;
  • controllo dello stress: sono molti gli studi che confermano come stress e ansia, specialmente se continui, abbiano un ruolo nella comparsa dell’aterosclerosi;
  • eliminazione del consumo o, almeno, un consumo moderato di alcolici;
  • mantenimento di un peso corporeo ideale;
  • regolare svolgimento di attività fisica;
  • seguire una dieta sana ed equilibrata, consumando molta frutta e verdura fresche, fibre, cereali integrali, legumi, pesce e carni magre, e limitando il consumo di grassi saturi, carboidrati raffinati, sale e zucchero. 

Esistono cure per l’aterosclerosi? 

Attualmente, non esistono cure specifiche che possono invertire il processo di aterosclerosi. Tuttavia, una visita specialistica è fondamentale, in quanto una cura farmacologica è a volte necessaria per correggere almeno alcuni fattori di rischio e rallentare così la progressione dell’aterosclerosi e la comparsa di malattie cardiovascolari.

Specialista in Cardiologia

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