COME TI POSSIAMO AIUTARE?

Centralino
+39 02 8224 1

Se hai bisogno di maggiori informazioni contattaci telefonicamente

Prenotazioni Private
+39 02 8224 8224

Prenota una visita in privato o con assicurazione telefonicamente, oppure direttamente online

Centri

IBD Center
0282248282
Dipartimento di Gastroenterologia
02 8224 8224
Ortho Center
02 8224 8225
Cancer Center
0282246280
Centro Odontoiatrico
0282246868
Cardio Center
02 8224 4330
Centro Obesità
02 8224 6970
Centro Oculistico
02 8224 2555

Cancro alla mammella, sempre più curabile

I migliori esperti del settore si incontreranno per discutere dei problemi legati al tumore della mammella. L’evento rappresenta un’importante occasione di confronto e di scambio fra medici catanesi ed esperti di fama nazionale ed internazionale. “Il carcinoma della mammella: la recidiva loco-regionale” è il titolo del Congresso organizzato da Humanitas Centro Catanese di Oncologia che si terrà giovedì 2 e venerdì 3 ottobre a Catania.
Il tumore al seno, con un’incidenza di poco superiore ai 30.000 nuovi casi l’anno in Italia, costituisce nei paesi industrializzati, dove i fattori di rischio oncologico ambientali ed alimentari sono più evidenti, la forma di cancro più frequente nelle donne, purtroppo anche in giovane età. Si parla di recidiva locale quando in pazienti già operate si ripresenta un secondo carcinoma nella mammella operata entro cinque anni. Eventualità che, grazie al connubio di prevenzione e nuove tecniche diagnostiche, viene più precocemente diagnosticata e quindi meglio trattata. La prima arma è infatti la prevenzione. Adottare uno stile di vita sano mediante una dieta povera di grassi come quella mediterranea potrebbe favorire una riduzione dell’incidenza del tumore.

Diagnosi precoce e prevenzione
Identificare una lesione maligna ad uno stadio precoce, quando il tumore è ancora localizzato solo nella mammella, permette interventi locali efficaci e per lo più risolutivi. Si consiglia infatti di sottoporsi annualmente a visita senologica ed eventualmente ad ecografia mammaria già sotto i quarant’anni, mentre, superati i quarant’anni è opportuno effettuare ogni anno visita senologica ed ecografia, associando un esame mammografico ogni 12-18 mesi.

Le sfide della chirurgia conservativa
“Circa il 2% delle donne, dopo una prima operazione – spiega il dott. Gaetano Castiglione, tra gli organizzatori dell’incontro – presenta una recidiva locale nei primi cinque anni. Ma grazie alle ultime tecniche chirurgiche, sempre più mirate e conservative, si è avuto un miglioramento della qualità della vita”.
Gli specialisti di Humanitas Centro Catanese di Oncologia si confronteranno sulla validità diagnostica del linfonodo sentinella, forti di un’esperienza decennale per questo tipo di approccio, e dell’impiego della risonanza magnetica nella diagnostica senologica. Strumenti che consentono una programmazione più accurata della terapia chirurgica, grazie ad interventi a “misura di paziente” sempre più conservativi. Durante il Congresso verranno inoltre approfonditi i pro e contro della terapia conservativa (quadrantectomia), e di quella ablativa (mastectomia), sino ad arrivare alla ricostruzione e quindi all’oncoplastica. “Stiamo affrontando questa prossima sfida insieme ai chirurghi plastici – continua il dott. Castiglione – La tecnica della fat injection ad esempio consiste nella ricostruzione della mammella tramite cellule staminali adipose garantendo ottimi risultati, soprattutto in pazienti precedentemente radio trattate”.

Target Therapy e Ormonoterapia
“Anche dal punto di vista oncologico, sono stati fatti grandi passi avanti – precisa la dott.ssa Rosa Anna Aiello, responsabile del Day Hospital del Centro – soprattutto grazie alla target therapy. I farmaci ‘intelligenti’ o ‘target based’ consentono infatti di intervenire solo sulle cellule malate, limitando la tossicità della terapia. Questo permette di tenere sotto controllo la malattia favorendo l’efficacia dell’integrazione con altri trattamenti terapeutici come radioterapia e chirurgia. Inoltre durante il convegno verrà illustrato lo stato dell’arte dell’ormonoterapia, una terapia medica che utilizza particolari farmaci per bloccare la produzione degli ormoni di cui si nutre il tumore”.

L’incontro, curato dal dott. Castiglione e dalla dott.ssa Aiello, si inserisce nel quadro delle attività scientifiche e di formazione di Humanitas Centro Catanese di Oncologia, punto di riferimento a livello regionale per la diagnosi e la cura di patologie oncologiche addominali, ginecologiche della mammella e della tiroide. Il congresso vede protagonisti alcuni tra i più importanti specialisti quali il prof. Guidobaldo Querci della Rovere del Royal Marsden Hospital di Londra, che tratterà dei paradigmi biologici di sviluppo del carcinoma mammario; da Humanitas Centro Catanese di Oncologia il dott. Francesco Caruso, che aggiornerà i presenti sullo stato dell’arte della chirurgia oncoplastica; il prof. Matti Aapro della Geneve Clinique Genoliere Institut Multidisciplinaire d’Oncologie terrà una lectio magistralis sulle terapie di supporto, necessarie per il miglioramento della vita del paziente e componenti essenziali del successo terapeutico. Dall’Istituto Clinico Humanitas di Milano, la dott.ssa Marta Scorsetti, che modererà assieme al dott. Caruso gli interventi relativi agli strumenti per il controllo loco-regionale della malattia ed il prof. Simone Grappolini, che coordinerà gli interventi sul trattamento chirurgico ricostruttivo, dalla microchirurgia al trapianto di cellule staminali adipose.

Sede del congresso:
Sheraton Catania Hotel
Via A. da Messina, 45 – Cannizzaro (CT)
Giovedì 2 – Venerdì 3 ottobre 2008
inizio ore 11.30

A cura della Redazione

I numeri di Humanitas
  • 2.3 milioni visite
  • +56.000 pazienti PS
  • +3.000 dipendenti
  • 45.000 pazienti ricoverati
  • 800 medici
Torna su