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Alimentazione sostenibile: i cibi che fanno bene alla salute e al pianeta

Quando si parla di prevenzione, l’alimentazione ha sicuramente un ruolo cruciale nel mantenimento del nostro corpo in salute. Dal corretto funzionamento del metabolismo, alla salvaguardia delle energie mentali per affrontare gli impegni quotidiani, la dieta contribuisce all’assunzione dei nutrienti fondamentali per il nostro sostentamento. Associata a una regolare attività fisica, un’alimentazione bilanciata e salutare aiuta a rinforzare il sistema immunitario e a prevenire diverse patologie croniche, metaboliche, dell’apparato cardiocircolatorio e alcuni tipi di tumore.

Ridurre carne e grassi saturi, bilanciare i nutrienti ed evitare cibi eccessivamente raffinati in favore di una cucina ricca di cereali e vegetali è il primo passo per una dieta più sana. Rafforzare buone abitudini alimentari, inoltre, ha un impatto rilevante anche sulla gestione delle finanze personali. Forse potrà stupire, ma mangiare bene equivale molto spesso a contenere le spese e a rispettare il pianeta diminuendo le emissioni.

La sostenibilità è un tema cruciale e lo sarà per i decenni a venire: una dieta sostenibile, quindi, comprende tutte quelle abitudini alimentari che concorrono a una maggiore tutela della salute personale, alla salvaguardia dell’ambiente, alla riduzione della filiera produttiva, al rispetto dei lavoratori e al risparmio economico.

Ne parliamo con la dottoressa Martina Gozza, dietista di Humanitas,

Frutta e verdura di stagione (a chilometro zero) e diminuire la carne

Verdura e frutta di stagione, dunque non coltivata in serra durante tutto il corso dell’anno ma secondo il suo naturale ciclo, e possibilmente vicino alla zona in cui la si acquista, è più buona e ha un costo minore e un impatto inferiore sulle emissioni. Il cosiddetto “calendario alimentare” si può reperire facilmente su vari siti internet e segnala i vegetali che vengono abitualmente coltivati mese per mese. Acquistare frutta e verdura di stagione è un’abitudine semplice da seguire, che aiuta a salvaguardare la biodiversità e che consente di mangiare cibi più ricchi di nutrienti e privi di tutte quelle sostanze che possono rivelarsi necessarie per mantenere le coltivazioni in serra. 

Anche ridurre il consumo di carne rossa è un passo importante per la tutela dell’ambiente. Gli allevamenti intensivi, infatti, comportano un notevole consumo d’acqua e foraggio per gli animali. La carne rossa, inoltre, quando è di qualità, rappresenta una spesa superiore ad altri cibi ed è generalmente ricca di grassi saturi che concorrono all’aumento del colesterolo nel sangue e allo sviluppo di patologie cardiocircolatorie e tumorali. Pertanto è meglio limitare l’utilizzo di carne rossa (e di carne in generale) in cucina e preferire per l’apporto di proteine necessario al nostro fabbisogno giornaliero alternative come i legumi, il tofu, il seitan e i macinati a base di componenti vegetali che si avvicinano molto da vicino, per aspetto e sapore, all’alimento originale.

I consigli per pianificare la spesa 

Altri modi per tenere sotto controllo la propria dieta e i risparmi sono la pianificazione degli acquisti e la lotta allo spreco. Avere un planning settimanale consente di organizzare le proprie uscite economiche ma anche di bilanciare i pasti più consapevolmente, mantenendo equilibrato l’apporto di macronutrienti, come proteine e carboidrati, e micronutrienti (per esempio le vitamine). Pianificare la spesa permette anche di non sprecare cibo comprando quantità maggiori di alimenti che magari non siamo sicuri di consumare per tempo (quando si compra qualcosa di troppo, in ogni caso, non bisogna scordarsi che la maggior parte dei cibi può essere congelato). 

Per contenere gli sprechi, il consumo di plastica e spendere solamente per quello che si vuole effettivamente consumare un’alternativa è provare lo shopping “sfuso”. Nella maggior parte dei supermercati il reparto di frutta e verdura consente questa opzione e in varie città sono presenti veri e propri negozi dedicati esclusivamente alla merce sfusa. Se, in ogni caso, resta qualche avanzo la regola d’oro per disciplinare i propri consumi è cercare quanto possibile di riutilizzarlo, magari come ingrediente secondario o per integrare il pasto che il giorno successivo porteremo con noi in ufficio.

L’ultimo consiglio è il più semplice e comprende in sé tutti quelli sopraindicati: inserire nelle abitudini quotidiane la preparazione dei propri pasti a casa, cucinando ciò che si è scelto e comprato e diminuendo così l’acquisto di cibi pronti e la frequentazione di ristoranti e mense, è il modo migliore per avere sotto controllo la qualità di quello che mangiamo. 

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