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A cosa serve la topografia corneale

La cornea è il tessuto trasparente che riveste la parte anteriore dell’occhio, e svolge la funzione di una lente. È la più importante del sistema visivo, rispondendo per più del 70% del potere di messa a fuoco delle immagini svolto dall’occhio. Le alterazioni a carico della cornea possono inficiare la visione anche gravemente, pertanto è fondamentale non sottovalutare eventuali segnali riconducibili a un disturbo a carico della cornea. 

La topografia corneale è uno degli esami che permette di monitorare le condizioni di salute della cornea. Vediamo a cosa serve insieme al dottor Fabrizio Camesasca, oculista presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas Rozzano.

Cornea: i sintomi più comuni

Sono diverse le malattie che possono interessare la cornea, come per esempio:

  • degenerazioni legate all’età
  • cheratocono
  • scompenso corneale
  • distrofie
  • esiti di infezioni e traumi

In loro presenza, la cornea può risultare deformata o opacizzata, con conseguente calo della vista.

I sintomi principali sono:

  • alterazione della visione
  • sensazione di corpo estraneo
  • fotofobia (ovvero il fastidio alla luce)

Topografia corneale: a cosa serve

La topografia corneale consente di determinare la curvatura della superficie della cornea, un elemento utile – insieme al valore dello spessore corneale che si ottiene mediante un esame chiamato pachimetria – per definire la possibilità di utilizzare il laser chirurgico per correggere difetti della visione come miopia, ipermetropia e astigmatismo, e anche situazioni in cui la cornea è molto irregolare a causa di precedenti chirurgie o malattie.

Come funziona la topografia corneale?

Nel corso della topografia, il paziente, seduto con la fronte e il mento appoggiati su supporti specifici, fissa una fonte luminosa per alcuni istanti.

Tra le caratteristiche salienti della cornea è la sua capacità di riflettere la luce. Il topografo corneale è uno strumento che proietta l’immagine di anelli concentrici sulla cornea, e ne cattura l’immagine riflessa sulla cornea. Queste rappresentazioni vengono successivamente processate da un sistema informatico che determina la curvatura e produce una mappa della superficie corneale.

La topografia corneale ha numerosi utilizzi. Serve a comprendere la forma della cornea, a determinarne con precisione la eventuale ovalità – definita astigmatismo – e quindi a prescrive la correzione con lenti con grande precisione. È fondamentale nei pazienti con cheratocono e per coloro che si avvicinano a un intervento di chirurgia refrattiva, che hanno già effettuato un trattamento laser, o che hanno subito danni alla cornea.

Tuttavia, è anche un esame utile in ottica preventiva, indipendentemente dalla presenza di specifiche condizioni patologiche.

La topografia corneale è un esame non doloroso e per ottenere risultati più accurati e affidabili, le persone che utilizzano lenti a contatto dovrebbero rimuoverle almeno 3 giorni prima dell’esame.

Specialista in Oftalmologia

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