Anche Humanitas è parte di NewMed, il progetto in collaborazione con Politecnico di Milano, Optec Bright Solutions e 3rdPlace che è stato selezionato nell’ambito del programma Call Hub Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia.

Obiettivo di NewMed è sviluppare nuove tecnologie a tutela della salute dei cittadini in particolare con microscopi Raman per l’analisi tessuti nelle lesioni tumorali; metodi di imaging in fluorescenza per la diagnosi e per una chirurgia di precisione; nanovettori per il rilascio controllato di farmaci nel cuore.

Microscopi Raman per l’analisi dei tessuti nelle lesioni tumorali

La microscopia Raman permette di indagare la composizione molecolare di un tessuto rivelando la presenza di marker che identificano la natura della lesione tumorale. Obiettivo è sviluppare una tecnica di microscopia Raman che consenta un’analisi molto veloce delle sezioni, al fine di ottenere benefici in quelle situazioni in cui il fattore tempo è importante, per esempio durante gli interventi chirurgici. L’impegno di Humanitas consisterà, in principio, nell’utilizzo di questa nuova tecnologia per l’analisi di tumori gastrointestinali, con l’obiettivo di discriminare il tessuto tumorale dal tessuto sano.

Metodi di imaging in fluorescenza

Metodi di imaging per la diagnosi e per una chirurgia di precisione attraverso l’utilizzo di marcatori somministrabili agli esseri umani. Questi ultimi permettono di determinare lo stato funzionale dei tessuti sottoposti a chirurgia.

Nanovettori per il rilascio controllato di farmaci nel cuore

Le nanoparticelle, tracciabili durante l’analisi diagnostica, rilasciano il farmaco in maniera selettiva nel tessuto malato. Obiettivo di NewMed è sviluppare nanomateriali innovativi, con elevata efficienza e selettività per il trattamento di patologie cardiovascolari. I ricercatori Humanitas, per esempio, studieranno l’utilizzo di nanomateriali innovativi in grado di veicolare nel miocardio farmaci in grado di correggere i fattori genetici correlati allo scompenso cardiaco.

Più in generale, nanoparticelle di diverso tipo (in termini di forma, dimensioni e proprietà di superficie), progettate e sintetizzate nei laboratori del Politecnico di Milano per il trasporto e il rilascio di farmaci nel cuore, verranno studiate e ottimizzate in Humanitas attraverso l’utilizzo di sistemi microfluidici, ossia sistemi che permettono la manipolazione e il trasporto di piccolissime quantità di liquido per simulare l’interazione delle nanoparticelle con il flusso di sangue a livello capillare. Grazie a questi sistemi, sarà quindi possibile visualizzare e quantificare direttamente l’effetto del flusso sulla corona proteica di queste particelle e dunque sulla loro capacità di rilascio del farmaco.

L’intelligenza artificiale avrà un ruolo fondamentale nell’elaborazione dell’enorme quantità di dati e informazioni raccolta.