Tra i tumori rari, come i sarcomi, esistono forme molto aggressive, che crescono rapidamente, e la diagnosi arriva spesso in ritardo. Il fattore tempo in queste patologie è fondamentale e, per questo motivo, durante il periodo di lockdown causato dall’epidemia di Covid-19, l’Unità operativa di Chirurgia dei Sarcomi, Melanomi e tumori rari di Humanitas, guidata dal professor  Vittorio Quagliuolo, non si è fermata.

Il professor Vittorio Quagliuolo spiega come in tutti questi mesi i pazienti siano stati seguiti sia dal punto di vista ambulatoriale, sia dal punto di vista delle operazioni chirurgiche. Garantendo, in tutta sicurezza, il rapporto diretto ed esclusivo con i pazienti che ha sempre contraddistinto il lavoro dell’Unità.

Tumefazioni: il principale campanello d’allarme

Il Professor Quagliuolo ha ricordato che, quando si tratta di tumori rari, è importante non trascurare i sintomi: “I sarcomi sono circa l’1% di tutti i tumori maligni, quindi sono generalmente misconosciuti o trattati in maniera non corretta. Li possiamo riconoscere perché sono ubiquitari in tutto l’organismo e di solito si presentano come delle tumefazioni, quindi è importante che chiunque abbia una tumefazione che è in crescita o che non era presente da tanti anni la tenga sotto controllo”.