Un giro del mondo virtuale, con 13 interventi live che si susseguono da 12 centri di riferimento: è il CTO LIVE AID against COVID 19; un evento che unisce la dimensione educazionale e la beneficienza e che si svolgerà il 9 luglio con Humanitas come sede “virtuale”. Focus degli interventi le occlusioni totali croniche coronariche (CTO).

Di cosa si tratta e come nasce questo evento? Ne parliamo con il dottor Gabriele Luigi Gasparini, cardiologo di Humanitas e coordinatore dell’evento insieme al dottor Bernhard Reimers, Responsabile dell’Unità Operativa di Cardiologia Clinica e Interventistica di Humanitas e al dottor Jacopo Oreglia dell’Ospedale Niguarda di Milano.

Che cos’è il CTO LIVE AID

“Con la pandemia COVID-19 i meeting e i congressi sono stati annullati, rimandati o riorganizzati in modalità virtuale e insieme al dottor Oreglia abbiamo pensato di garantire agli specialisti che si occupano di occlusioni totali croniche coronariche un momento formativo dedicato. Questa patologia non è rara (si riscontra in circa il 25-30% dei pazienti con cardiopatia ischemica), ma l’intervento richiede una procedura piuttosto complessa, pertanto i cardiologi specializzati nel trattarle non sono molti.

Abbiamo così organizzato un giro del mondo virtuale, in diretta da 12 centri che ospiteranno 13 procedure live secondo i propri standard clinici: Giappone, Taiwan, India, Arabia Saudita, Turchia, Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti, Brasile e Cile. Dall’Italia effettueremo due dirette, entrambe in Humanitas. I casi verranno commentati dal vivo con l’obiettivo di offrire indicazioni tecniche e cliniche ai partecipanti”, spiega il dottor Gasparini.

La raccolta fondi a favore della Croce Rossa internazionale

“Data la risonanza internazionale dell’evento abbiamo scelto di organizzare anche una raccolta fondi in favore del Comitato Internazionale della Croce Rossa, al fine di sostenere le realtà più in difficoltà nel gestire la pandemia dovuta a COVID-19. Il nome dell’evento prende spunto dal famoso LIVE AID, il concerto di beneficenza tenutosi nel 1985 al Wembley Stadium di Londra.

Durante l’emergenza non sono stato coinvolto in prima linea, ma mi sono occupato della sala operatoria di Emodinamica; se da un lato posso dirmi “sollevato” rispetto ai colleghi che sono stati travolti dalla gestione diretta della situazione, dall’altro lato mi sono sentito come “in difetto”. Devolveremo dunque quanto raccolto nel corso dell’evento grazie al sostegno dei partecipanti e dei partner: è un piccolo gesto, ma speriamo possa davvero essere di aiuto nella lotta contro l’infezione”, ha proseguito il dottor Gasparini.

Le occlusioni totali croniche coronariche

“Le occlusioni totali croniche coronariche (CTO) si caratterizzano per una completa chiusura del lume da almeno tre mesi. Il lume è la cavità interna di un’arteria coronarica nella quale scorre il flusso sanguigno.

L’occlusione non è dovuta a un evento acuto, ma a un’evoluzione della patologia coronarica che nel corso dei mesi o degli anni porta alla chiusura totale dell’arteria.

Vi si interviene per via percutanea, senza necessità di aprire il torace, e negli ultimi quindici anni – da quando in Giappone è stata messa a punto questa tecnica – sono stati compiuti molti passi avanti grazie a novità nel campo delle tecnologie, dei dispositivi e delle tecniche disponibili.

L’approccio delle CTO richiede esperienza e abilità, nonché un’ottima conoscenza delle tecniche e dei materiali da utilizzare. È necessaria dunque una formazione specifica così da ottenere il successo procedurale in una percentuale pari a circa l’85-90% dei casi. Ci auguriamo dunque che un evento come CTO LIVE AID possa contribuire alla formazione degli specialisti grazie alla condivisione delle procedure e dell’esperienza professionale dei diversi centri partecipanti”, ha concluso il dottor Gasparini.