È stato conferito alla professoressa Michela Matteoli, Responsabile del Neuro Center di Humanitas, Direttore dell’Istituto di Neuroscienze del CNR e docente di Humanitas University, uno dei due Premi Antonio Feltrinelli destinati alla Fisiologia, Biochimica, Farmacologia. Si tratta di uno dei più prestigiosi Premi italiani, assegnato ogni anno, dal 1950, dall’Accademia nazionale dei Lincei. I Premi Feltrinelli mirano a valorizzare le eccellenze nel campo delle Scienze Morali e Storiche, delle Scienze Fisiche Naturali e Matematiche, delle Lettere, delle Arti e della Medicina.

La professoressa Matteoli è stata premiata venerdì 8 novembre, a Roma, presso Palazzo Corsini, sede dell’Accademia Nazionale dei Lincei, nel corso della Cerimonia pubblica a Classi Riunite per l’inaugurazione dell’anno accademico 2019-2020.

Il premio è un riconoscimento agli studi innovativi compiuti dalla professoressa Matteoli nel campo delle sinapsi.

La sinapsi e le sinaptopatie

“Mi dedico da tempo allo studio dei meccanismi che regolano la funzione della sinapsi, il sito che consente la comunicazione tra i neuroni nel cervello. In particolare, ci occupiamo di comprendere come una disfunzione della sinapsi possa generare uno stato patologico del neurone, con ripercussioni sulla comunicazione neuronale e dunque sul funzionamento del cervello.

Si tratta di un aspetto importante e interessante: da anni sappiamo che diverse malattie neurologiche, psichiatriche e del neurosviluppo (come per esempio l’autismo e la schizofrenia) sono associate a mutazioni di geni che codificano per proteine della sinapsi. Quindi quando la sinapsi si ammala, anche il cervello si ammala. Queste patologie si chiamano sinaptopatie, ovvero malattie della sinapsi.

In particolare ci siamo occupati dello studio di una di queste proteine, chiamata Snap 25, che è implicata nella schizofrenia e in alcuni disturbi del neurosviluppo come l’ADHD (Disturbo da deficit da attenzione e iperattività)”, spiega la professoressa Matteoli.

Il ruolo dell’infiammazione

“I nostri studi più recenti sono invece concentrati sulla comprensione di come l’infiammazione possa agire sulla sinapsi, modificandone il funzionamento e originando una condizione patologica: sappiamo infatti che l’infiammazione gioca un ruolo significativo nello sviluppo di molte malattie del cervello. Comprendere come l’infiammazione, magari in associazione a un substrato genetico suscettibile, possa contribuire a generare una sinaptopatia, cioè una malattia della sinapsi, potrà fornire gli strumenti per identificare nuovi bersagli farmacologici per la cura di queste patologie”, ha concluso la professoressa Matteoli.