Dal 24 al 30 aprile l’Oms, Organizzazione Mondiale della Sanità, ha lanciato la campagna sul tema #vaccineswork con lo scopo di migliorare le coperture vaccinali in tutto il mondo e anche di contrastare il negazionismo sull’efficacia delle immunizzazioni.

Di vaccini e fake news ha parlato in un’intervista a Sky TG24 il professor Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas.

“Quando sentiamo dire che i vaccini causano l’autismo, dobbiamo sapere che è una notizia falsa che ha danneggiato e danneggia la salute dei bambini nel nostro paese e nel mondo. Il primo vaccino contro le fake news è quello di essere informati da persone autorevoli”. Su temi così delicati e importanti come la salute, “l’autorevolezza delle fonti è fondamentale – ha aggiunto il professore – per orientare le nostre scelte. In questo paese abbiamo visto tanti episodi di cure fasulle contrabbandate per vere e il prezzo è stato pagato dai pazienti. Questa è una mia grande preoccupazione”.

Perché parlare ancora di vaccini

“Parlare di vaccini e farlo in modo corretto, sulla base di dati scientifici, è ancora molto importante”, soprattutto in un periodo in cui si cerca di negare gli effetti delle vaccinazioni e in cui qualcuno “tende a dimenticare la realtà nel suo complesso”, ha spiegato il professor Mantovani.

“Dovremmo sempre ricordare – ha aggiunto –  quei 1500 bambini malati di cancro nel nostro paese che hanno diritto di essere protetti. Quindi nel dibattito non dobbiamo dimenticare la parte più debole della società”.

A sostegno dei vaccini, ci sono i numeri: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità i vaccini, nel decennio che stiamo vivendo, “stanno salvando e salveranno 5 milioni di vite all’anno”.

E se uno degli obiettivi della Ricerca e della Medicina è arrivare ad avere vaccini in grado di contrastare e prevenire i tumori, sarebbe bene sfruttare le potenzialità dei vaccini che esistono ad oggi:  “Ci sono una serie di malattie prevenibili, come il morbillo e la rosolia, solo per citarne alcuni – ha detto il professore -; ricordiamo che 1/4 delle donne esposte al virus della rosolia in gravidanza avrà malformazioni al feto. I vaccini ci aiutano quindi a prevenire una serie di malattie di cui ci siamo dimenticati e ce ne siamo dimenticati proprio perché i vaccini negli anni passati sono stati efficaci”.

Obbligatorietà del vaccino

Nel corso degli ultimi anni, dopo un periodo di preoccupante riduzione, ora le percentuali di persone coperte da vaccino sono finalmente aumentate; per questo secondo il professor Mantovani, la reintroduzione della “legge sull’obbligo vaccinale ha funzionato”. “Se vivessimo in Svezia o in Olanda non ci sarebbe bisogno dell’obbligo, perché la copertura vaccinale è pari al 98%. In Italia, come purtroppo avevamo previsto, abbiamo visto tornare malattie che non vedevamo più come il morbillo” che ha avuto nello scorso anno più di 2500 casi di morbillo e 8 decessi (fonte Istituto Superiore di Sanità).

“Vaccinare i bambini – ha concluso Mantovani – è come quando li mettiamo in auto sul seggiolino e allacciamo la cintura di sicurezza, e la si allaccia anche a quei 1500 bambini malati di cancro che quella cintura non ce l’hanno”.