Lo scorso 8 novembre negli spazi del Mario Luzzatto Simulation Center di Humanitas University si è svolto il primo test al mondo sull’utilizzo della realtà aumentata attraverso visori applicata a trattamenti oncologici mini-invasivi grazie ad innovativi sistemi hardware e software sviluppati dalla startup Endosight. Tre radiologi interventisti con differenti livelli di esperienza hanno eseguito quattro procedure ablative su un preparato anatomico di un donatore.

Le tecnologie Endosight presentate al Congresso Europeo di Radiolologia 2019

Questa particolare e sofisticata tecnologia applicata alla medicina è ancora in via di certificazione: verrà presentata ufficialmente per la prima volta a Vienna, in occasione della venticinquesima edizione del Congresso Europeo di Radiologia (27 Febbraio – 3 Marzo 2019). Humanitas è in prima linea nello studio e nell’applicazione delle tecnologie di Endosight, “per dimostrarne l’efficacia a livello clinico”, come spiegato dal Professor Luigi Solbiati, senior Consultant di Radiologia in Humanitas, che ha partecipato insieme ad altri colleghi al test effettuato.

La realtà aumentata “potrebbe diventare il più semplice e preciso sistema di guida per termoablazioni, biopsie e tutte le procedure interventistiche, permettendo inoltre di ridurre i tempi di esecuzione delle procedure stesse e riducendo ulteriormente effetti collaterali e complicanze post-intervento”, ha aggiunto Solbiati. “Credo davvero possa diventare a breve una tecnologia largamente utilizzata”, ha chiarito il Professore, “anche perché, pur essendo stata sviluppata in anni di ricerca, avrà un costo contenuto e consentirà, quindi, di aumentare la diffusione di queste procedure”.

Il test al Simulation Center

Al test ha partecipato un gruppo multidisciplinare composto da 14 persone tra ingegneri biomedici, informatici, tecnici di Radiologia, infermieri e medici, tra i quali uno specializzando in Radiologia. “Credo che in un ambiente come Humanitas, che sta crescendo sempre più non solo dal punto di vista clinico ma anche scientifico questo possa essere un contributo particolarmente importante e spero che proprio in Humanitas si possa avviare, come primo Centro al mondo, la fase di sperimentazione clinica”, ha concluso Solbiati.

“Endosight conferma così l’efficacia dell’imaging in realtà aumentata per navigare all’interno del corpo umano in modalità mini-invasiva e raggiungere precisioni oggi possibili solo in chirurgia aperta. Con quest’ultimo test sono state verificate anche le precisioni dei nano-sensori per la rilevazione della flessione dei vari dispositivi (aghi, elettrodi, antenne) e la nuova tecnica di fusione di realtà aumentata ed ecografia in tempo reale”, ha spiegato Alessandro Rotilio, CEO di Endosight. “Con questo test Endosight chiude con successo la lunga e meticolosa sperimentazione preclinica e si prepara allo studio clinico pilota”.