Si parla di sistemi di navigazione chirurgica “real time” al Simposio sulla Navigazione avanzata in chirurgia spinale appena concluso presso Humanitas Neuro Center diretto dal dott. Maurizio Fornari. Il simposio è stata l’occasione per alcuni tra i massimi esperti al mondo di confrontarsi sulle tecnologie più innovative per il trattamento chirurgico delle patologie degenerative della colonna, i tumori midollari e intramidollari che colpiscono a ogni età, oltre a confermare la stretta collaborazione tra Humanitas Neuro Center e Burdenko National Center for Neurosurgery di Mosca, uno dei più importanti centri di neurochirurgia al mondo con oltre 9.000 interventi l’anno.
Il dott. Maurizio Fornari, il prof. Franco Servadei e Mehmet Zileli, hanno infatti ricevuto dal dott. Nikolay Aleksandrovich Konovalov, direttore del dipartimento di neurochirurgia del Burdenko National Center, uno speciale riconoscimento realizzato dall’Accademia delle Scienze russa per il 90°anniversario dell’invenzione di Feodor Serninenko del palloncino endovascolare che ha rivoluzionato la neurochirurgia.

Il dott. Maurizio Fornari riceve il premio dal dott. Konovalov

 

Cosa si intende per navigazione in chirurgia spinale?

«Per capire la navigazione in chirurgia basta pensare ai sistemi di navigazione GPS che usiamo alla guida dell’auto – dice il dott. Nikolay Aleksandrovich Konovalov. – Se il navigatore dell’auto può condurci a destinazione anche se le mappe non sono aggiornate, in chirurgia spinale sono necessarie mappe aggiornate in tempo reale sull’anatomia e patologia del paziente. Questo è possibile grazie alla navigazione chirurgica real time e ai sistemi di navigazione metabolica che, grazie a una speciale sostanza somministrata al paziente prima dell’intervento, illuminano i tessuti tumorali e permettono al chirurgo di vederli e di eliminarli completamente, riducendo al minimo le probabilità di “sbagliare strada” o rimuovere tessuto sano.

 

Il prof. Franco Servadei riceve il premio dal dott. Konovalov

 

Quali sono i benefici per il paziente?

Ci sono voluti anni di esperienza per arrivare a realizzare questi sistemi avanzati di navigazione per la chirurgia spinale – continua il direttore del Burdenko National Center for Neurosurgery di Mosca – ma oggi siamo in grado di ottenere massima precisione anche nell’inserimento di impianti, per esempio, evitando il rischio di compressione midollare e dei nervi periferici, e quindi di complicanze neurologiche quali debolezza muscolare, deficit motori e sensitivi, formicolii e lombalgia. Questo – conclude il dott. Konovalov – ha permesso anche di ridurre al minimo la necessità di rioperare il paziente nel caso in cui il tumore non sia stato rimosso completamente, oltre a permettere di arrivare direttamente al problema senza lesionare muscoli o nervi, e quindi favorire un recupero del paziente più rapido».