Di tutti i pazienti asmatici, solo l’86% segue le terapie; una situazione drammatica, che richiede la necessità di maggior informazione ed educazione. Proprio di asma ha parlato il professor Giorgio Walter Canonica, Responsabile del Centro di Medicina personalizzata: Asma e Allergologia in Humanitas e docente di Humanitas University, ospite in studio a Tutta Salute su Rai3.

“Il respiro corto o la fame d’aria e i sibili sono, insieme alla tosse, i tipici sintomi di un attacco d’asma. L’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree ed è una malattia eterogenea: riconosce infatti differenti cause, la più tipica è l’allergia ma esistono anche altre cause che devono essere correttamente indagate. Ne sono un esempio: lo sforzo fisico, l’esposizione a sostanze irritanti (come lo smog) o le infezioni virali.

Per quanto riguarda i sintomi, l’attacco d’asma è caratterizzato da sibili respiratori, da fame d’aria e difficoltà respiratoria (che definiamo dispnea), tosse, talvolta costrizione toracica. Da un punto di vista funzionale abbiamo la chiusura del bronco e un’ipersecrezione di muco, che riduce ulteriormente il calibro delle vie aeree, aumentando la fame d’aria”, ha precisato il professore.

Gli esami per la diagnosi

“In primo luogo è necessario raccogliere tutta la storia del paziente; occorre poi effettuare una valutazione funzionale respiratoria e un’indagine allergologica. Oggi poi esistono delle nuove possibilità, come per esempio il cosiddetto FENO, ovvero l’analisi del gas che viene espirato e che a seconda del valore assegnato indica o meno un’infiammazione bronchiale”.

La necessità di una terapia personalizzata

A seconda della diagnosi si procederà a scegliere la terapia più adatta a ogni singolo paziente, così come l’inalatore a lui più appropriato: ecco perché si parla di terapia personalizzata.

Il trattamento deve prevenire la crisi d’asma e anche il decadimento progressivo della funzionalità polmonare: per questo è importante attenersi in maniera scrupolosa e continua alle terapie prescritte. I farmaci oggi disponibili permettono infatti di stabilizzare la situazione ed evitare l’insorgenza delle crisi. Guarda l’intervista completa al professor Canonica, clicca qui