L’acne è un disturbo della pelle tipico della pubertà. Esistono però forme di acne che colpiscono gli adulti, in particolare le donne. Ne ha parlato il professor Antonio Costanzo, Responsabile di Dermatologia in Humanitas e docente di Humanitas University, in un’intervista sul Corriere della Sera.

L’acne colpisce spesso il viso, ma la comparsa di brufoli, punti neri e pustole può interessare anche la pelle del collo, della schiena, del torace e delle spalle, grazie alla maggior concentrazione in queste zone di ghiandole sebacee.

L’acne si forma in seguito all’ostruzione dei pori della pelle, a causa di un accumulo di cellule cutanee morte. Questo si verifica in seguito a una produzione eccessiva di sebo, il grasso che lubrifica la pelle. L’eccesso di sebo poi può influire sull’attività di alcuni batteri innocui che si trovano sulla pelle, determinando un’infiammazione.

Le cause

Gli adulti soffrono in particolare per la formazione dei punti neri, che compaiono sulla pelle, dei punti bianchi, sottopelle, e di piccole cisti piene di pus che possono poi lasciare cicatrici. “Dopo i 25 anni, sono le donne a essere maggiormente colpite dall’acne, anche se non sono state interessate dalla sua forma giovanile. Con l’approssimarsi della menopausa e la fine del periodo fertile, aumentano le probabilità di insorgenza”, ha spiegato il prof. Costanzo.

Per quanto riguarda le cause, giocano un ruolo la predisposizione familiare e l’ambiente: “Non è da sottovalutare il contributo dei fattori esterni, come per esempio lo stress, poiché l’organismo tende a produrre ormoni androgeni che stimolano le ghiandole sebacee e i follicoli”, ha sottolineato lo specialista.

Attenzione anche alla scelta dei cosmetici, alcuni infatti possono favorire l’insorgenza dell’acne. “È bene dunque scegliere prodotti non comedogenici, che non si depositano e ostruiscono i pori, e scegliere cosmetici privi di sostanze oleose. Il consiglio è di leggere bene le etichette e sospendere l’uso di un prodotto in presenza di reazioni indesiderate. È bene poi struccarsi sempre prima di andare a dormire e non condividere gli strumenti usati per applicare i trucchi”, ha raccomandato il prof. Costanzo.

Come si cura l’acne?

A seconda del tipo di acne, il dermatologo valuterà il trattamento più appropriato, potrà per esempio essere indicata una terapia topica, una terapia orale, eventualmente affiancate da antibiotici. 

“Insieme a questi si potranno usare perossido di benzoile e acido salicilico; l’obiettivo del trattamento è ridurre la carica batterica, diminuire l’infiammazione e liberare i pori. È bene dunque consultare tempestivamente uno specialista, al fine di intervenire in maniera rapida, prevenendo così sia la formazione di nuovi punti neri, bianchi e cisti – ed eventuali cicatrici – sia evitando che la situazione peggiori. Se durante il trattamento la pelle tende a seccarsi, è consigliabile applicare una crema idratante dopo aver lavato il viso.

In alcuni casi, per le forme più severe si può ricorrere all’isotretinoina, un derivato della vitamina A che regola la proliferazione delle ghiandole sebacee e che, come per l’acne adolescenziale, può risolvere il problema in maniera definitiva”, ha spiegato il prof. Costanzo.

 

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