“Le leucemie acute e le sindromi mielodisplastiche rappresentano una delle nuove sfide di Humanitas Cancer Center. Sono patologie estremamente importanti che presentano alte probabilità di guarigione e con un’innovazione in corso veramente notevole”, ha affermato il professor Armando Santoro, Direttore di Humanitas Cancer Center.

“Si stanno caratterizzando come malattie della popolazione anziana e dobbiamo tenere presente che oggi 2 pazienti su 3 hanno più di 70 anni alla diagnosi. Il primo punto critico nell’approccio di queste malattie è che dobbiamo migliorare molto l’offerta di cura per i pazienti anziani che sicuramente non possono sostenere i regimi intensivi con i quali abbiamo ottenuto buoni risultati con i pazienti più giovani”, sottolinea il professor Matteo Della Porta, Responsabile della sezione leucemie e mielodisplasie in Humanitas.

Un inquadramento diagnostico multidisciplinare

“Le leucemie acute sono patologie estremamente eterogenee dal punto di vista biologico ed è quindi molto importante cogliere fin dall’inizio le caratteristiche principali della malattia. In Humanitas abbiamo sviluppato un inquadramento diagnostico multidisciplinare e abbiamo l’obiettivo di implementare lo studio del genoma individuale attraverso la tecnica del next generation sequencing, che ci permetterà di avere un inquadramento diagnostico più efficace, più preciso e più profondo e di avere un approccio terapeutico mirato e individuale per ogni paziente affetto da leucemia acuta”, aggiunge il dottor Lucio Morabito, assistente della sezione leucemie e mielodisplasie.

Studi clinici e nuovi farmaci

“Data la criticità della malattia è necessario utilizzare studi clinici innovativi; Humanitas è dotata di una struttura ad alta qualità che permette di offrire trials clinici complessi in tutte le fasi di sperimentazione. Siamo dunque in grado di offrire nuovi farmaci mirati al singolo difetto molecolare di ogni paziente, inclusi i pazienti anziani e i refrattari”, precisa la dottoressa Marianna Rossi, assistente della sezione leucemie e mielodisplasie.

Il trapianto allogenico di cellule staminali

“Il trapianto allogenico di cellule staminali rimane una delle opzioni fondamentali nel trattamento della leucemia acuta; in Humanitas siamo in grado di offrire questa procedura a un maggior numero di pazienti, estendendo l’età fino a 70 anni. Inoltre, grazie all’introduzione di nuovi farmaci negli ultimi anni, è possibile estendere la donazione a familiari 50% compatibili e dunque non solo i fratelli, ma anche i genitori, i figli e i cugini”, spiega la dottoressa Stefania Bramanti, aiuto in Ematologia, sezione Trapianto di midollo.

“Con l’ampliamento intenso nell’ambito delle leucemie acute e delle mielodisplasie completeremo la competitività dell’ematoncologia, che è già notevolmente avanzata per quanto riguarda sia i linfomi sia il mieloma multiplo”, ha concluso il professor Armando Santoro.

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