Lo stile di vita gioca un ruolo importante nell’ambito della prevenzione di alcuni tumori. Ne ha parlato il professor Armando Santoro, direttore di Humanitas Cancer Center, in un’intervista a Radio 24.

La prevenzione passa attraverso una corretta informazione, ma come ha sottolineato il prof. Santoro: “Occorre essere più convincenti, nonostante l’informazione corretta vi sia, la sensazione è che il messaggio non arrivi forte e chiaro. Basti pensare che nei giovani il fumo sembra essere in aumento o che registriamo un incremento dei pazienti obesi o in sovrappeso.

Lo stile di vita migliora non solo le prospettive a lungo termine, ma anche la propria qualità di vita: questo significa arrivare in età più avanzata in condizioni generali migliori. È bene poi sottolineare che uno stile di vita sano previene non solo alcuni tumori, ma molte altre patologie, come quelle cardiorespiratorie e metaboliche”.

L’importanza della diagnosi precoce

Dall’ultimo Rapporto AIRTUM (Associazione Italiana Registri Tumori) e AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) è emerso come siano stati 369mila i nuovi casi di tumore in Italia nel 2017. Grazie a terapie sempre più efficaci e mirate e a campagne di prevenzione sono però aumentate del 24% in 7 anni le persone vive dopo la scoperta della malattia.

“L’aumento dei tumori è da associare a un aumento dell’età media della popolazione: il cancro è infatti una malattia più frequente negli anziani e l’Italia è tra i Paese più longevi del mondo.

Aumentano anche i guariti o lungosopravviventi, sono oltre 3 milioni le persone che hanno avuto un episodio di cancro e un terzo di questi sono guariti. Sulla guarigione impattano non solo i nuovi farmaci, ma anche la diagnosi precoce e l’adesione alle campagne di screening, con esami come colonscopia, sangue occulto nelle feci (tumore colon-retto), mammografia (tumore della mammella), pap test (tumore della cervice uterina). Questo ha comportato un netto incremento dei casi di tumore diagnosticati in forma iniziale”.

Gli altri temi affrontati

Il professor Santoro ha sottolineato anche come siamo stati fatti importanti passi avanti nella terapia, che è sempre più personalizzata; ha spiegato i progressi nell’ambito della conoscenza del dna dei tumori e di cosa questo comporti in ambito terapeutico, ha parlato di ormonoterapia e immunoterapia e dei danni dell’inquinamento e dell’amianto e degli squilibri territoriali nell’accesso alle cure.

 

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