È il professor Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas e docente di patologia in Humanitas University, il presidente della giuria composta da 14 scienziati italiani, chiamati da Regione Lombardia a esaminare le candidature pervenute per la prima edizione del Premio internazionale “Lombardia è ricerca”.

L’appuntamento è per oggi, martedì 5 settembre presso Palazzo Pirelli a Milano, e la cerimonia di consegna sarà mercoledì 8 novembre al Teatro alla Scala, nel corso della Giornata della ricerca “Umberto Veronesi”. La Giornata è stata istituita dalla legge regionale 29/2016 ed è organizzata in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi, proprio nell’anniversario della scomparsa del noto scienziato.

Il Premio verrà assegnato a chi verrà riconosciuto un significativo contributo – grazie alle proprie ricerche e scoperte – all’avanzamento della conoscenza scientifica e tecnologica, con una particolare attenzione alle ricadute su benessere, salute e qualità della vita.

L’impegno di presidente della giuria

“Questo impegno di presidente della giuria rappresenta una grande responsabilità. In passato sono stato valutatore per diversi premi internazionali, ma in questo caso la sento più forte: non solo perché quello di “Lombardia è ricerca” è confrontabile o superiore per importo ai più grandi premi internazionali, ma perché attribuito dalla mia regione e questo mi fa sentire una responsabilità nei confronti della comunità lombarda. Confido che la giuria saprà identificare il miglior candidato, con il massimo della trasparenza e dell’obiettività”, ha spiegato il professor Mantovani in un’intervista pubblicata sul sito di Regione Lombardia.

Oltre ad aver un importante significato per chi li riceve, i premi significano molto anche per chi li istituisce e li supporta in termini di risorse: “Nel caso in questione mi pare molto chiaro: la Lombardia vuole lasciare un segno, e vede la ricerca scientifica come uno dei pilastri del suo futuro, civile ed economico. E questo mi pare di straordinaria importanza”, sottolinea Mantovani.

Il ricordo del professor Veronesi

Il premio è intitolato al professor Veronesi e verrà consegnato nella Giornata della ricerca, l’8 novembre, giorno della sua scomparsa. Il professor Mantovani ricorda così Umberto Veronesi: “Come disse il monaco Bernardo di Chartres, e come ripeté poi tra gli altri Newton, siamo nani sulle spalle di giganti e grazie a loro possiamo vedere più cose e più lontano. Lui era un gigante della lotta contro il cancro e noi sentiamo di poggiare sulle sue spalle. Senza dimenticare un’altra caratteristica di questo premio, che nei criteri di selezione indica l’impatto sulla vita delle persone ed è quindi tutto orientato sulla salute dei pazienti”.

Il professor Mantovani è inoltre intervenuto con una riflessione sull’importanza delle Scienze della vita e sulla partita che il nostro Paese può giocare in questo ambito, sul ruolo delle istituzioni pubbliche e sul rapporto tra medicina, ricerca e opinione pubblica.

L’intervista completa è disponibile qui