Si sente spesso parlare di metabolismo e in genere il termine è associato alla forma fisica. Proviamo a fare chiarezza su questo termine e sui processi cui è legato, grazie al contributo della professoressa Daniela Lucini, Responsabile della Sezione di Medicina dell’Esercizio e Patologie funzionali in Humanitas.

“Il metabolismo è l’insieme dei processi biochimici indispensabili per produrre energia a partire da ciò che introduciamo con l’alimentazione. Il nostro corpo riceve i nutrienti e li utilizza a seconda delle richieste dell’organismo.

L’introduzione del cibo e il consumo energetico sono dunque i due bracci della bilancia. In questo delicato e complesso equilibrio entrano poi in gioco altri fattori, come la genetica, l’età, lo stile di vita, il livello di allenamento fisico e la corporeità. Quando parliamo di metabolismo c’entra anche il peso, ma a contare è la massa muscolare. Facciamo un esempio: una persona obesa (che dunque ha un peso importante) potrebbe consumare meno di una persona normopeso perché potrebbe avere, oltre a una una grossa riserva di grasso adiposo, scarsa massa muscolare”, spiega la professoressa.

Il metabolismo basale

“Distinguiamo il metabolismo basale, ovvero l’energia che serve per vivere, a riposo, dal metabolismo che varia a seconda dell’attività fisica che si fa: più attività fisica facciamo e più abbiamo bisogno di energia. Il metabolismo basale varia da persona a persona, anche alla luce del livello di allenamento e della composizione muscolare. Un soggetto ben allenato, per esempio, avrà un metabolismo basale più alto e a riposo consumerà di più di un individuo fisicamente inattivo; questo avviene per due motivi: la massa muscolare di un soggetto allenato è maggiore e dunque richiede più energia, l’essere ben allenati poi si ripercuote sul metabolismo basale, tenendolo un po’ più “sveglio”, precisa la specialista.

Come si lavora sul metabolismo?

“I fattori su cui occorre intervenire sono l’alimentazione e il consumo di energia. Le strategie varieranno a seconda degli obiettivi clinici: ci sono persone che hanno bisogno solo di perdere peso e persone che necessitano di migliorare la composizione corporea; l’ideale è che questa abbia una giusta componente muscolare e una riserva adiposa essenziale.

In linea generale, come dimostrano anche numerosi studi, è bene assicurarsi un’alimentazione sana, corretta ed equilibrata che contenga una giusta quota di proteine, una giusta quantità di carboidrati di qualità (cereali integrali, meglio limitare farine bianche e zuccheri), frutta e verdura. Il metabolismo infatti lavora a seconda di ciò che mangiamo. Se non introduciamo proteine a sufficienza ma tanti carboidrati e grassi, non sarà possibile costruire/mantenere una giusta componente muscolare, il metabolismo trasformerà però i carboidrati in eccesso in grassi, aumentando solo la massa grassa.

Occorre poi che l’attività fisica sia di tipo aerobico (corsa, camminata), di intensità medio-elevata e soprattutto continuativa: è la continuità che esercita un’azione di modulazione metabolica; è bene dunque fare il giusto tutti i giorni che non esagerare in maniera occasionale”, raccomanda la professoressa Lucini.

 

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