L’Humanitas Immuno Center, il primo Centro italiano per le malattie immuno-infiammatorie, ha l’obiettivo di offrire una risposta ai pazienti affetti da patologie legate a un malfunzionamento del sistema immunitario.

Con l’aiuto dei nostri specialisti, riprendiamo le domande più frequenti in questo articolo.

Centro Medicina Personalizzata: Asma e Allergologia

Risponde il professor Giorgio Walter Canonica, Responsabile Centro Medicina Personalizzata: Asma e Allergologia.

  • Quali sono le terapie immunologiche per la rinite allergica e la dermatite atopica?

La novità per la terapia immunologica per la rinite allergica è l’approvazione di nuove immunoterapie allergene specifiche registrate come farmaci (sotto forma di compresse sublinguali).

Per la patologia con poliposi nasale (oltre il 30% dei soggetti con asma grave hanno la poliposi nasale) sono in arrivo nuovi biologici (anticorpi monoclonali) che peraltro sono già in via di approvazione (entro il 2017) per la dermatite atopica.

Inizia una nuova era con ottime prospettive per i pazienti.

  • Ci sono nuovi farmaci, in alternativa al cortisone e agli immunosoppressori, per il trattamento della sarcoidosi polmonare?

Se ci si riferisce a nuove terapie immunologiche, per quanto ci sia fermento non mi risulta si sia pervenuti a un trattamento consolidato.

Reumatologia e Immunologia Clinica

Risponde il professor Carlo Selmi, Responsabile di Reumatologia e Immunologia Clinica.

  • Oltre agli immunosoppressori e al cortisone, ci sono altre cure per l’artrite reumatoide?

Purtroppo continuiamo ad avere solo terapie e non cure che guariscano la malattia, anche se i passi avanti sono stati enormi. In generale tutti i farmaci utilizzati per artrite reumatoide hanno un effetto di modulazione o soppressione del sistema immunitario. Possiamo però anche lavorare sullo stile di vita evitando di fumare e mantenendo un peso adeguato.

  • Ci sono nuove cure per il lupus, oltre al cortisone? C’è speranza di guarigione?

Anche in questo caso continuiamo ad avere solo terapie e non cure che guariscano la malattia anche se i passi avanti sono stati grandi. Oltre al cortisone utilizziamo farmaci come idrossiclorochina, azatioprina, micofenolato o belimumab, ultimo arrivato.

L’artrite psoriasica è forse il terreno in cui abbiamo più novità e rispetto solo a pochi anni fa oggi abbiamo diversi farmaci di recentissima introduzione, come ustekinumab e secukinumab per via sottocutanea oppure apremilast per via orale.

Centro Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali

Risponde il professor Silvio Danese, Responsabile del Centro Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali.

  • La colite può essere associata a presenza costante di muco nelle feci (con colonscopia negativa ma senza biopsia e calprotectina neg)?

È fondamentale distinguere tra coliti infettive o infiammatorie e quelle che erroneamente vengono chiamate coliti, ma che si riferiscono unicamente a sintomi da colon irritabile. Nelle coliti in fase attiva la colonscopia e la calprotectina non risultano negativi. Nel colon irritabile, che è un problema di tipo funzionale, per lo più correlato a un’alterata attività motoria intestinale, tali accertamenti risultano negativi ed è possibile riscontrare la presenza di muco nelle feci, che da solo non rappresenta il sintomo di una patologia infiammatoria o infettiva attiva.

  • Come si cura la colite microscopica?

La terapia della colite microscopica prevede l’utilizzo di antidiarroici e antinfiammatori, in particolare gli steroidi a bassa biodisponibilitá, per via orale.

Il farmaco di scelta è infatti la budesonide, uno steroide con ridotti effetti collaterali rispetto agli steroidi sistemici, grazie al suo ridotto assorbimento e alla capacità di agire soprattutto a livello locale. La risposta a questa terapia è elevata, purtroppo però vi è un elevato numero di recidive alla sospensione della terapia.

È consigliabile assumere la terapia a dosaggio pieno per alcune settimane, fino al raggiungimento della remissione completa e successivamente ridurre gradualmente le dosi. In caso di recidiva, la terapia va ripresa fino a essere assunta in alcuni casi a tempo indeterminato.

Oltre alla budesonide, in alcuni casa selezionati, possono essere utilizzati i farmaci immunosoppressori, come l’azatioprina. Inoltre possono essere utili, soprattutto nelle forme più lievi, antidiarroici come la colestiramina o la loperamide.

  • La presenza di dolori addominali e pancia gonfia dopo mangiato, in assenza di intolleranze o allergie, può essere colon irritabile?

Potrebbe correlarsi a un colon irritabile o a un’alterazione del transito intestinale. In alcuni pazienti esiste un aumentato riflesso gastro-colico che potrebbe spiegare i sintomi.

Dermatologia

Risponde il professor Antonio Costanzo, Responsabile di Dermatologia.

  • L’orticaria può derivare da problemi intestinali, nel caso non siamo presenti allergie accettate?

Sì, sono infatti stati pubblicati casi di pazienti che hanno orticaria correlata all’infezione da Helicobacter Pylori.

  • Che esami del sangue si prescrivono per la psoriasi e come si cura, a parte il cortisone?

Le analisi da effettuare dipendono dalla gravità della malattia e dalla terapia farmacologica che il dermatologo ha intenzione di prescrivere. Nel caso di psoriasi lieve di solito non ci sono particolari analisi da effettuare. Quando invece la psoriasi è severa si può associare a comorbidità come l’artrite, la sindrome metabolica, il diabete, l’ipertensione e di conseguenza per inquadrare il paziente nella maniera più corretta, è necessario effettuare esami ematici (come per esempio glicemia, profilo lipidico etc.).

Anche il tipo di terapia varia a seconda della gravità della malattia; per le forme lievi di solito si utilizzano farmaci topici a base di cortisone o derivati della vitamina D, per le forme severe è opportuno utilizzare farmaci sistemici come methotrexate o ciclosporina oppure utilizzare i farmaci biologici.

Fortunatamente tra pochi mesi saranno a disposizione farmaci biologici molto efficaci per controllare le forme moderate e severe di questa malattia che influisce negativamente sulla qualità della vita dei pazienti.