Di fronte a una donna che, alla soglia dei quaranta o cinquant’anni, diventa irritabile, aumenta di peso e non dorme bene, si tende a pensare alla menopausa.

Alcuni di questi disturbi però, potrebbero essere legati a un malfunzionamento della tiroide, una ghiandola a forma di farfalla che si trova nella parte anteriore del collo. Ne parliamo con il professor Andrea Lania, Responsabile di endocrinologia e andrologia medica in Humanitas.

La menopausa e i disturbi alla tiroide possono in effetti avere sintomi simili tra loro, come spossatezza, depressione, perdita di capelli e vampate di calore, e dunque non sempre è immediata la comprensione di cosa stia accadendo alla paziente. Molto spesso i disturbi alla tiroide sono diagnosticati intorno al periodo della menopausa, in un’età tra i 45 e i 55 anni: ecco perché molte donne pensano che il problema non risieda nella ghiandola tiroidea, ma nella menopausa.

Donne e tiroide

I disturbi alla tiroide sono comuni tra le donne. Inoltre, quelle che presentano una storia familiare di problemi alla tiroide o di autoimmunità risultano più a rischio, e invecchiando tale rischio aumenta. 

Diagnosticare un eventuale malfunzionamento della tiroide è molto semplice, è sufficiente infatti sottoporre la paziente a un esame del sangue che preveda il dosaggio degli ormoni tiroidei.

Ipertiroidismo e ipotiroidismo

La tiroide è deputata alla produzione di ormoni che aiutano a regolare il metabolismo del corpo, mantenendo un corretto funzionamento di cervello, cuore, muscoli e altri organi. Può accadere però che questa ghiandola lavori troppo o non abbastanza, favorendo l’instaurarsi di due patologie note come ipertiroidismo e ipotiroidismo.

In caso di ipertiroidismo, la tiroide funziona in maniera esagerata con conseguente nervosismo, irritabilità e insonnia. Si possono inoltre riscontrare palpitazioni, eccessiva sudorazione, insofferenza al caldo, alterazioni dell’alvo in senso diarroico, diradamento dei capelli, perdita di peso e ciclo mestruale irregolare.

In presenza di ipotiroidismo invece si ha un rallentamento delle funzioni corporee e tra i sintomi potenzialmente riconducibili a tale situazione ricordiamo rallentamento del pensiero, depressione, sensazione di freddo, costipazione, debolezza muscolare, anomalia nel ciclo mestruale, perdita di memoria od offuscamento mentale.

Tenere sotto controllo la tiroide

I disturbi alla tiroide sono più diffusi dell’asma e delle patologie cardiache, ma poiché le manifestazioni sono spesso blande, non è sempre facile identificarli.

Oltre a sottoporsi a specifici esami del sangue in caso di presenza dei sintomi, è consigliabile l’esecuzione di un’ecografia tiroidea anche per escludere la presenza di un gozzo nodulare e non.

Per molti disturbi della tiroide sono disponibili cure efficaci, dai farmaci alla chirurgia. Una corretta diagnosi e la cura più appropriata aiutano ad affrontare il disturbo e ad alleviare la sintomatologia.