Sono spesso le donne ad accorgersi di anomalie al proprio seno o a percepire la presenza di un piccolo nodulo sottopelle. Si tratta di piccoli campanelli d’allarme che meritano attenzione e un approfondimento specialistico.

Il dottor Corrado Tinterri, direttore della Breast Unit in Humanitas: “Oggi è molto importante sapersi orientare nel panorama sanitario che dovrebbe prevedere, dal 2017, dei Centri dedicati al tumore al seno in tutte le Regioni italiane, come prevede il Documento approvato dalla Conferenza Stato Regioni nel Dicembre 2014, che rappresenta il primo modello per patologia oncologica di Linee di indirizzo sulle modalità organizzative e assistenziali della Rete dei Centri di Senologia. Questi Centri distribuiti su tutto il territorio italiano rappresenterebbero una garanzia di qualità delle cure ed eviterebbero a molte donne tanti viaggi della speranza che sono ancora molto frequenti in Italia”.

In tutta Italia sono presenti Centri dedicati alla diagnosi e alla cura del tumore al seno, sul sito di Senonetwork, l’associazione di tutte le società scientifiche degli specialisti che trattano il tumore al seno, è possibile trovare l’ospedale più vicino con un Centro di Senologia.

Come funziona un Centro di senologia?

Nel Centro di senologia (o Breast Unit), la paziente viene presa in carico fin dalla prevenzione, attraverso i centri di screening mammografico nazionale, oppure dalla normale diagnostica clinica senologica, fino all’eventuale terapia chirurgica, oncologica medica o radioterapica. Secondo Senonetwork in Italia ci sono 120 Breast Units, alcune delle quali certificate attraverso EUSOMA (come la Breast Unit di Humanitas), uno specifico percorso europeo.

 

Personale medico e infermieristico dedicato

“Questo dato è molto importante – commenta il dottor Tinterri – perché esiste ormai evidenza scientifica che le donne seguite e trattate in Centri dedicati hanno maggiore probabilità di guarire dalla malattia oltre ad avere esiti terapeutici migliori e meno invalidanti. Devono inoltre essere disponibili in questi Centri servizi specifici dedicati alla preservazione della fertilità nelle donne giovani che si ammalano, onco-genetisti per le donne ad alto rischio familiare o ereditario, psico-oncologi per l’assistenza prima e dopo le terapie, chirurghi plastici che condividono con i chirurghi oncologi l’intervento combinato, particolare attenzione al tema delle donne metastatiche e alle cure palliative”.

Perché una paziente dovrebbe scegliere una Breast Unit per curarsi?

“In questi centri il rischio di non avere a disposizione le migliori opportunità di diagnosi e cure è decisamente minore; il che – tradotto in termini semplici – vuol dire guarire di più e meglio dal tumore al seno”, conclude il dottor Tinterri.

 

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