Infiammazione cronica della vescica e rischio tumore, si è discusso di questa correlazione durante il Congresso dell’Associazione Europea di Urologia svoltosi a Monaco di Baviera dall’11 al 15 marzo. Il dott. Massimo Lazzeri, urologo dell’équipe del prof. Giorgio Guazzoni, ha partecipato al congresso in veste di moderatore e in una videointervista pubblicata sul portale Curarelacistite.it ha riassunto i punti fondamentali emersi in merito a questo tema.

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Dottor Lazzeri, le infiammazioni croniche alla vescica possono favorire l’insorgenza di tumori?

 “Sì. A Monaco si è parlato proprio della possibile correlazione tra la presenza di una flogosi – un’infiammazione – cronica della vescica, in particolare dell’urotelio che è la membrana che ricopre la vescica stessa, e il rischio di sviluppare neoplasie vescicali. Dati già ben consolidati a livello internazionale evidenziano, ad esempio, che non solo il fumo, non solo i coloranti, ma anche le infezioni e le infiammazioni croniche della vescica possono determinare una displasia e una proliferazione anomala delle cellule della vescica. Ed è sempre più chiaro che un urotelio adeguato, non infiammato, svolge un ruolo protettivo nei confronti di tutte quelle sostanze chimiche, tossiche, che vengono eliminate dal nostro organismo attraverso le urine e che, a contatto con le cellule basali dell’urotelio, potrebbero essere alla base dello sviluppo di neoplasie”.

 

Sarà dunque possibile, in futuro, prevenire l’insorgenza di neoplasie alla vescica agendo sulle infiammazioni croniche?

Prevenire le infiammazioni uroteliali allo scopo di proteggere dal rischio di sviluppare neoplasie superficiali della vescica sarà una delle sfide dei prossimi anni. Qualche notizia in questo senso già esiste. Ad esempio quando facciamo riferimento alla parte intestinale, laddove la perdita del muco intestinale e il passaggio di sostanze tossiche verso gli strati basali dell’epitelio sono stati oggetto di interesse come determinanti in una degenerazione neoplastica delle cellule epiteliali. Avere consapevolezza delle cause ci permetterà di mettere in campo azioni preventive sempre più adeguate”.

Guarda l’intervista completa:

 

 

Per maggiori informazioni, visitare il sito Curarelacistite.it.