Humanitas è il primo centro in Italia, e uno dei pochi in Europa, certificato per il training internazionale della chirurgia robotica in ambito urologico. L’8 e il 9 aprile appuntamento con “User meeting”, workshop di robotica con sessioni di live surgery. 

Gli urologi imparano in Humanitas a diventare chirurghi robotici. Grazie al riconoscimento di “training center” attribuito all’ospedale dalla Società Europea di Urologia, gli specialisti dell’Urologia di Humanitas, diretti dal prof. Giorgio Guazzoni, offrono l’opportunità di approfondire sul campo, tecniche operatorie e simulazioni di intervento. Attraverso i corsi hands-on, i medici in formazione provenienti da tutta Europa, potranno prendere parte alle sessioni di training e approfondire i diversi topics chirurgici. La complessità delle tecniche chirurgiche – spiega il prof. Guazzoni – impone una formazione approfondita presso centri dedicati, dove l’alto volume delle prestazioni e l’elevata specializzazione dei chirurghi vadano di pari passo con l’utilizzo delle tecnologie più moderne”. “Il nostro centro – dice Nicolò Buffi, urologo di Humanitas – è stato riconosciuto come punto di riferimento per la robotica applicata all’Urologia sulla base del numero di interventi annui effettuati (oltre 250), delle pubblicazioni in ambito robotico (più di 5) e almeno due specialisti senior che utilizzano il robot”.

User Meeting: l’8 e il 9 aprile, convegno in Humanitas

Due giornate dedicate alle tecniche di chirurgia robotica con sessioni di live surgery. Prostatectomia radicale, nefrectomia parziale, pieloplastica con approccio “single site” e cistectomia radicale. Questi alcuni dei temi che saranno affrontati durante l’evento. “Sarà l’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte della chirurgia robotica in ambito urologico con particolare focus sulle maggiori novità del settore – spiega il prof. Giorgio Guazzoni, responsabile di Urologia di Humanitas. – Il training prevede anche una sessione dedicata all’urologia pediatrica. I partecipanti avranno modo di approfondire i diversi topic chirurgici assistendo a sessioni di live surgery eseguite dai maggiori esperti del settore.

Quali sono gli ambiti di applicazione della chirurgia robotica in ambito urologico?

La chirurgia robotica è spesso la procedura d’elezione per interventi urologici complessi, che vanno dalla patologia renale con particolare riferimento ai tumori (chirurgia di risparmio del rene o radicale), alla patologia surrenalica e a quella ureterale. La chirurgia robotica, inoltre, viene applicata per gli interventi di

prostatectomia radicale (rimozione della ghiandola prostatica). Per preparare i pazienti a questo tipo di intervento è attivo un servizio di counseling al fine di rendere più comprensibile la malattia e il percorso di cura paziente, facendolo sentire più vicino a chi si occuperà del suo problema. Un mese prima dell’operazione, i pazienti vengono invitati ad un incontro informativo con chirurghi, infermieri e altri due specialisti con cui si relazioneranno anche dopo l’intervento: il riabilitatore del piano perineale e l’andrologo riabilitatore della funzione sessuale. L’obiettivo – spiega il prof. Guazzoni – è offrire al paziente uno spazio di ascolto per rassicurarlo e risolvere i tanti dubbi che affollano la sua mente in vista dell’intervento, ancor prima del suo ingresso in ospedale. Abbiamo scelto di coinvolgere circa dieci pazienti per volta, in modo da poterli seguire passo dopo passo lungo il percorso di avvicinamento all’intervento, chiarendo ogni loro perplessità”.

Il prof. Giorgio Guazzoni

È uno dei maggiori esperti a livello nazionale e internazionale nell’utilizzo clinico di nuove tecnologie nell’ambito delle malattie dell’apparato urogenitale. Il prof. Guazzoni è in Humanitas da dicembre 2014, dopo 15 anni di attività presso l’ospedale S. Raffaele. Il prof. Guazzoni affianca all’attività clinica un’intensa attività di ricerca. I suoi interessi spaziano dai trattamenti mininvasivi laparoscopici e robot-assistiti alla terapia focale, dallo studio di markers biochimici e genetici nella diagnosi al follow-up delle principali patologie tumorali. È membro dell’American Urological Association, dell’European Association of Urology, della Società Italiana di Urologia e della Società Italiana di Endourologia. Sul fronte della ricerca il prof. Guazzoni ha condotto un importante studio sui surreni che lo ha portato ad essere il primo in Europa a realizzare una surrenectomia, operazione chirurgica che consiste nell’asportazione di uno o entrambi i surreni.