Tumori neuroendocrini, la rarità e la complessità di queste patologie rende necessaria la collaborazione sinergica di specialisti con competenze estremamente diversificate. L’approccio multidisciplinare integrato, l’ampiezza dei volumi e la qualità degli standard di cura di Humanitas è stata riconosciuta da ENETS, società che, esaminando una serie di parametri qualitativi e quantitativi, seleziona in Europa centri d’eccellenza per la gestione clinica di pazienti con tali tumori.

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Cosa sono i tumori neuroendocrini?

“I tumori neuroendocrini sono neoplasie considerate come rare il cui riscontro è tuttavia in progressivo e costante aumento, in parte per il miglioramento delle tecniche diagnostiche, e in parte per un reale aumento della loro incidenza. Sono neoplasie che originano dalle cellule del sistema neuroendocrino e che si caratterizzano per una estrema eterogeneità quanto a localizzazione ed aggressività”, spiega il prof. Andrea Lania, Responsabile di Endocrinologia di Humanitas. Il quadro clinico può essere molto variabile e spesso il tumore è asintomatico e si rende evidente solo per un effetto massa o per il casuale riscontro di metastasi.

“La complessità di queste patologie – commenta il prof. Lania – richiede di essere seguiti in centri altamente specializzati dove l’ampiezza dei volumi si unisca all’esperienza degli specialisti e a un approccio metodologico multidisciplinare”.

 

Che cos’è la certificazione ENETS?

ENETS è la società europea che raccoglie gli specialisti coinvolti nella gestione clinica dei pazienti con tumore neuroendocrino e tra le altre iniziative si occupa anche della selezione in Europa di centri di eccellenza per il trattamento dei tumori neuroendocrini tenendo in considerazione una serie di parametri qualitativi e quantitativi. “Tra questi – spiega il prof. Lania – l’elevato volume dei pazienti trattati, la disponibilità e l’integrazione di tutte le competenze specialistiche coinvolte nella gestione di tali patologie e un database aggiornato relativo alle prestazioni erogate e agli outcomes”. “Gli oltre 400 pazienti di Humanitas – continua il dott. Lania – sono seguiti da un team di specialisti con competenze estremamente diversificate: oncologi, endocrinologi, medici nucleari, radiologi, gastroenterologi, endoscopisti, e chirurghi che esercitano la loro attività anche ambulatorialmente. Nel nostro centro è inoltre presente un laboratorio che svolge attività di ricerca preclinica e traslazionale”.

 

Humanitas ha ottenuto il primo riconoscimento ENETS nel 2013, e la ricertificazione da poco ottenuta rappresenta un’importante conferma del mantenimento degli standard di cura. “Questo risultato, oltre a premiare la qualità del lavoro svolto – conclude il prof. Lania – permette a Humanitas di entrare nel circuito dei trial clinici ENETS, con indubbie ricadute positive sulla gestione dei pazienti”.