È tutto pronto per la mostra “Il tempo è cervello“, organizzata dall’ospedale Humanitas in occasione della Settimana del Cervello (14-20 marzo) promossa dalla Società Italiana di Neurologia e dalla European Academy of Neurology. Tante le iniziative in programma: oltre al percorso interattivo curato dagli specialisti di Humanitas Neuro Center al primo piano del building 2, video-interviste sul giornale online Humanitas Salute e una conferenza per approfondire il tema della terapia dell’ictus ischemico.

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Settimana del cervello, quali iniziative in Humanitas?

Un salto indietro nel tempo, per ripercorrere le tappe fondamentali della ricerca, dal primo papiro “neurochirurgico” egiziano alle scoperte più importanti degli ultimi 100 anni, fino al presente della ricerca e alla proiezione sugli scenari futuri. Questo il viaggio che Humanitas propone al visitatore della mostra “tempo è cervello”, un percorso interattivo alla scoperta di questo organo affascinante e misterioso, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza della ricerca e della prevenzione. La mostra, allestita al primo piano del building 2, avrà anche un’edizione online: a partire da lunedì 14 marzo, infatti, il giornale online Humanitas Salute ospiterà le video-interviste degli specialisti del Neuro Center, che daranno alcuni consigli utili per star meglio e tutelare la salute del cervello, oltre a illustrare le ultime novità sulla ricerca neuroscientifica. Inoltre giovedì 17 marzo Humanitas ospiterà un congresso dedicato alla terapia dell’ictus ischemico in fase acuta. Relazioneranno la dottoressa Simona Marcheselli, il dottor Nunzio Paolo Nuzzi, il dottor Bruno Bernardini e la dottoressa Maria Luisa Malosio.

 

Tempo e cervello, quale relazione?

La ricerca scientifica e la pratica clinica hanno provato l’importanza del tempo in ambito neurologico: un approccio tempestivo è fondamentale per trattare le malattie neurologiche, tanto a esordio acuto quanto evolutive. Ma intervenire per tempo significa anche prevenire, intercettando gli eventi sentinella che possono individuare i soggetti a rischio, facendo diagnosi precoce e ritardando il processo degenerativo che causa la perdita di neuroni e quindi l’invecchiamento precoce del cervello.

Alla realizzazione della mostra hanno contribuito tutti gli specialisti di Humanitas Neuro Center fra cui: Alberto Albanese, neurologo, Lorenzo Bello, responsabile di neurochirurgia oncologica, Bruno Bernardini, responsabile di riabilitazione neurologica, Maurizio Fornari, responsabile di neurochirurgia, Marco Grimaldi, responsabile di neuroradiologia, Giulio Maira, neurochirurgo, Michela Matteoli, responsabile del programma di neuroscienze, Simona Marcheselli, responsabile neurologia d’urgenza e Stroke Unit, Nunzio Paolo Nuzzi, neuroradiologo, Edoardo Nobile-Orazio, responsabile malattie neuromuscolari e neuroimmunologia, Piero Picozzi, responsabile Gamma Knife, e Giuseppe Scotti, neuroradiologo.